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sant’andrea d’ORO

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EMPOLI. «Questo Sant’Andrea d’Oro 2016 ha un primo grande significato: vuol essere prima di tutto un modo per ringraziare tutte le componenti che costituiscono il sistema della protezione civile dell’...

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EMPOLI. «Questo Sant’Andrea d’Oro 2016 ha un primo grande significato: vuol essere prima di tutto un modo per ringraziare tutte le componenti che costituiscono il sistema della protezione civile dell’Empolese Valdelsa. Un’occasione di festa e di ringraziamento per un servizio che non bisogna mai dare per scontato. Il ‘grazie’ si trasforma in onorificenza, la più importante per la ‘Città di Empoli’, che va a tutta la rete che ci protegge quotidianamente e in modo sempre più organizzato e coordinato». Sono alcune delle parole con cui la sindaca di Empoli ha spiegato le motivazioni del conferimento durante la cerimonia che si è svolta in un Cinema Teatro La Perla gremito, di fronte a tantissimi volontari e rappresentanti delle forze dell’ordine, fra cui anche alti ufficiali.

Presenti anche tanti sindaci e amministratori locali, dirigenti di associazioni volontaristiche dell’area. Non sono voluti mancare l’onorevole Dario Parrini, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, Monsignor Marco Viola, in rappresentanza della Curia e del cardinale di Firenze Giuseppe Betori; il proposto don Guido Engels; Nedo Mennuti per l’Asl Toscana Centro. Hanno inviato un video messaggio il vice sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi e il capo del Dipartimento di protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

Il Sant’Andrea d’Oro, anche per questo è andato al sindaco di Montelupo Fiorentino, delegato per l’Unione alla protezione civile, Paolo Masetti, che ha ricevuto la pergamena insieme a tutti i colleghi sindaci dell’Unione.

Il premio è stato ritirato da Francesco Zunino (polizia), Giorgio Guerrini (carabinieri), Francesco Parodi (Finanza), Roberto Lupica (vigili del fuoco), Giulia Tofani e Stefano Ignesti (Forestale), Annalisa Maritan (polizia municipale), Alessio Lubrani (118), Paolo Cioni (Croce Rossa), Pier Luigi Ciari (Misericordia), Lorenzo Cini (Prociv Arci di Castelfiorentino, Certaldo, e Gambassi), e del coordinamento del volontariato della protezione civile dell'Unione; Marco Bacchi (Pubblica Assistenza), Yuri Nucci (La Racchetta), Roberto Ciari (Radio Associazione Valdelsa), Andrea Nardozi (Vab). La concomitanza con il cinquantesimo anniversario dell’alluvione dell’Arno, che oltre Firenze, interessò pesantemente anche i territori empolesi, ha portato a consegnare una menzione speciale anche a cinque ‘angeli del fango’ tutti empolesi, cinque persone, allora ragazzi di neanche vent’anni, che si impegnarono nelle ore immediatamente successive alla devastazione ad aiutare la popolazione di Empoli e delle frazioni più colpite, in particolare Marcignana: sono Guido Arpioni, Andrea Mazzoni, Carlo Antonio Pianigiani, Pier Giuseppe Porciatti, Fabio Sesoldi (non presente perché ora residente fuori Toscana).

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