Il Tirreno

Empoli

Morto a 27 anni, l'Asl: "Davide non è stato ucciso dalla meningite". Resta il mistero sulle cause

La Collegiata di Fucecchio e nel riquadro Davide Milli (foto da Facebook)
◗
La Collegiata di Fucecchio e nel riquadro Davide Milli (foto da Facebook)

L'esame effettuato al Meyer ha dato esito negativo. Soltanto il riscontro diagnostico potrà fare chiarezza sulla tragedia di Fucecchio. Il dolore degli amici: "Un pugno nello stomaco"

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Si terrà venerdì 2 dicembre all'ospedale San Giovanni di Dio a Firenze il riscontro diagnostico sul corpo di Davide Milli, il fucecchiese ventisettenne morto nel sonno all'alba di mercoledì. Gli accertamenti medici serviranno per capire cosa abbia causato il decesso del giovane, che fino a poche ore prima manifestava soltanto qualche sintomo tipico dell'influenza: febbre e mal di gola. Solo dopo il completamento di queste procedure mediche verrà stabilità la nuova data del funerale, che in principio era stato previsto per venerdì alle 10.30 in Collegiata a Fucecchio, almeno finchè Asl e famiglia non hanno deciso di sottoporre la salma del giovane a questo riscontro diagnostico da parte dei professori del reparto di anatomia patologica.

Al momento l'unica ipotesi esclusa è quella della meningite, visto che le analisi fatte nel laboratorio specializzato del Meyer di Firenze hanno dato esito negativo. Nelle prime ore appena successive a Fucecchio si era diffusa una psicosi meningite, complici i casi (anche mortali), che si sono verificati in particolare nell'Empolese Valdelsa, ma anche nel resto della Toscana a partire dal 2015, con Fucecchio che ha già perso - a causa del batterio-killer - un concittadino proprio per questa tremenda patologia, il consulente del lavoro Luca Barsotti, 58 anni, perito il 21 gennaio di quest'anno dopo 13 giorni di sofferenze.

Intanto la città di Montanelli si è stretta attorno alla famiglia Milli: soprattutto fra i giovani il dolore è difficilmente quantificabile, a partire da quei ragazzi che con lui avevano condiviso gli anni dell'infanzia, dell'adolescenza e adesso della maturità, che sui social hanno condiviso molte foto di quando felici giocavano e si divertivano con l'amico Davide. Tanti anche i messaggi dedicati allo studente di ingegneria sulle pagine Facebook del Tirreno: «Non ci posso credere - scrive Monica Nesti - veniva a scuola con me. Tantissime condoglianze alla famiglia». «Non ho parole - continua Pamela Lazzeretti - ero con lui la scorsa settimana. Riposa in pace». «E' sempre uno strazio - sottolinea Stefano Nardi - quando una vita così giovane ci lascia». E ancora:«Notizie del genere - scrive Silvana Norcia - sono un pugno nello stomaco». Poi tanti altri messaggi, come "riposa in pace ragazzo", "sono vicino al vostro dolore", "da non credere", "non siamo veramente niente", seguiti da cuori e faccine tristi. 

Davide - secondo quanto si è appreso - era stato visitato dal medico di famiglia nel pomeriggio di mercoledì 29 novembre, che gli aveva somministrato gli antibiotici. Ma dopo poche ore è morto nel suo letto. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web