Il Tirreno

Empoli

celebrata dal sindaco falorni

Carlo e Massimo hanno detto “sì” prima unione civile a Castello

Carlo e Massimo hanno detto “sì” prima unione civile a Castello

CASTELFIORENTINO. Una sala gremita di invitati, composta dalle famiglie, i parenti e tanti amici, ha salutato ieri mattina con un applauso scrosciante l’unione tra Carlo Giuliani e Massimo Castaldo,...

1 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Una sala gremita di invitati, composta dalle famiglie, i parenti e tanti amici, ha salutato ieri mattina con un applauso scrosciante l’unione tra Carlo Giuliani e Massimo Castaldo, la prima “unione civile” celebrata a Castelfiorentino dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà.

La cerimonia, svoltasi nella splendida cornice del Castello di Oliveto, è stata celebrata dal sindaco Alessio Falorni, che ha voluto in tale occasione ricordare non solo la portata “storica” di un provvedimento normativo atteso da anni, ma anche ribadire l’impegno dell’amministrazione comunale di Castelfiorentino nella difesa dei diritti civili e della libertà individuale.

«Oggi – ha osservato con soddisfazione il sindaco – ho avuto modo di condividere un giorno storico: quello della costituzione della prima unione civile di Castelfiorentino. Una sala gremita, stracolma di affetto per Carlo e Massimo, che hanno formato la propria famiglia di fronte alla legge. Sono veramente contento della loro felicità, condivisa dai loro amici e parenti, e orgoglioso per essere stato con loro in questo momento importante».

«Questa cerimonia – ha concluso il sindaco – suggella per la nostra comunità una lunga tradizione di battaglie e di impegno per la difesa dei diritti civili, che ha avuto un momento significativo con l’approvazione di recente della legge Cirinnà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino