Prigionieri nel maxi-ascensore scatta l’inchiesta del Comune
L’impianto da 5 milioni di euro è spesso fuori uso per manutenzione o si blocca con persone all’interno Il sindaco Spinelli: «I cittadini protestano per i disagi, la ditta ci spieghi i motivi di questi problemi»
FUCECCHIO. Il Comune di Fucecchio chiede spiegazioni all'azienda che ha installato gli ascensori che portano al San Pietro Igneo. Questo in seguito alla raffica di segnalazioni pervenute dalle persone che non hanno potuto usare l'ascensore o che ci sono rimaste dentro. Intenzione dell'amministrazione è di capire perché questo avviene, se sia dovuto all'uso intensivo (peraltro prevedibile, visto che gli ascensori hanno un bacino d'utenza potenzialmente enorme), oppure se le cause siano altre. A volte qualcuno rimane bloccato all'interno, più spesso l'impianto è fuori servizio.
Gli ascensori - costati quasi 5 milioni di euro - sono stati inaugurati due anni e mezzo fa, agli sgoccioli del secondo mandato dell'ex sindaco Claudio Toni. Dalla parte bassa di Fucecchio portano alla zona dell'ospedale e più in generale al centro storico alto: questo per liberare la parte alta del centro dalle auto e per dare una nuova porta di accesso all'ospedale, che nel frattempo è diventato un centro di eccellenza per quanto riguarda l'ortopedia artroprotesica, grazie al Cesat. Per tutti questi motivi i due ascensori sono utilizzati molto dalla cittadinanza e da chi usufruisce dell'ospedale.
Ma questo era abbastanza prevedibile, già due anni fa. Negli ultimi mesi i casi conosciuti di persone rimaste bloccate sono due: una in occasione del gran galà dei musici e degli sbandieratori, un'altra nemmeno una settimana fa. Ma il più delle volte gli ascensori sono in manutenzione, quindi non c'è proprio la possibilità di utilizzarli.
E' anche vero che ci sono le scale, ma per un anziano farsi quattro piani di scale non deve essere il massimo, per fare l'esempio più comune. Così dagli uffici comunali è partita la richiesta di una relazione sullo stato dei fatti all'azienda, come ha spiegato il sindaco Alessio Spinelli: «Quello che la gente chiede a noi, è quello che noi chiediamo all'azienda. Per questo abbiamo richiesto un approfondimento sulla questione, visto che gli ascensori hanno due anni e sono garantiti per dieci. Vediamo di capire perché si creano dei disagi, anche se l'uso intensivo era abbastanza prevedibile. Che poi non fa piacere nemmeno alla ditta dover intervenire più volte per liberare le persone o per aggiustare i macchinari, è una spesa in più per loro».
Oltretutto negli ultimi mesi gli ascensori sono stati anche vandalizzati: si parte da chi rompe gli ugelli della fontana a chi disegna svastiche nel vano scale e sulle pareti esterne. Tutto questo nella città dell'Eccidio del 23 agosto 1944. Ma - a quanto pare - dietro a questi disservizi segnalati non sembrano esserci i vandali, anche perchè l'area è coperta da una rete di telecamere, soprattutto davanti gli stessi ascensori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
