Italia
Terremoto, salvati i tesori a rischio dopo il crollo - Foto
Castelfiorentino: intervento dei vigili del fuoco nella chiesa di Castelnuovo, campane mute in attesa delle verifiche
CASTELFIORENTINO. I tesori della chiesa della Santissima Annunziata sono al sicuro. Sono stati salvati dai vigili del fuoco e portati in un luogo sicuro. Ma la ferita causata dal terremoto è più grave di quello che si pensava: «Per fare tutti questi lavori - sottolinea don Giuseppe Ratti - non basteranno centomila euro». La scossa dello scorso 25 ottobre, di magnitudo 3.9 della scala Richter con epicentro a Castelfiorentino (seguita da molte altre scosse più lievi nei giorni successivi), ha lasciato il segno nella mente dei castellani e ha causato i danni più evidenti nella frazione di Castelnuovo d’Elsa. Lunedì 7 novembre i vigili del fuoco sono entrati nella piccola chiesa della Compagnia, che veniva aperta solitamente in occasione del Giovedì Santo e nel periodo natalizio, dove i fedeli potevano ammirare il presepe.
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Non sarà così quest’anno, perché una parte del soffitto della piccola cupola è crollato, proprio sopra all’altare. E così - dopo il sopralluogo dei giorni scorsi - la Soprintendenza ha dato il nulla osta al recupero della opere d’arte custodite nel piccolo scrigno: a cominciare dalla tavola dell’Annunciazione del pittore fiorentino Neri di Bicci, datata 1472. E poi altre due tele, rispettivamente del 1600 e del 1700, oltre a un crocifisso ligneo.
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I vigili del fuoco di Petrazzi le hanno tolte in via precauzionale e portate in un altro luogo, custodito dalla diocesi di Volterra, in attesa di ripristinare le condizioni di sicurezza: «Dovremo rifare il tetto - spiega don Giuseppe -. E purtroppo questo non è l’unico danno causato dal terremoto alla nostra parrocchia. Intorno al campanile (dopo la caduta di alcune tegole, ndr) della chiesa di Santa Barbara è già stata montata l’impalcatura e la campana piccola è stata rimossa, in attesa dei lavori». Di conseguenza, almeno per il momento, Castelnuovo deve rinunciare: «Mi hanno detto di non suonare neanche quelle della torre campanaria e di aspettare le verifiche dei tecnici». Difficile, al momento, capire se e quando saranno effettuati gli interventi: «C’è bisogno - ribadisce don Giuseppe - di una somma importante, vedremo».
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