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Empoli

Disagi per il maltempo, occhi puntati sulla piena dell’Arno

L'Arno a Empoli nel pomeriggio e poi con il passaggio della piena (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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L'Arno a Empoli nel pomeriggio e poi con il passaggio della piena (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Allerta prolungata fino alle 16 di lunedì 7 novembre. Protezione civile in azione nella notte a Castelfiorentino

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EMPOLI. Disagi in tutto il circondario a causa del maltempo. A Fucecchio è crollato un muro, con le macerie che hanno invaso la strada. Preoccupazione per l’ondata di piena (come non si vedeva da tempo) dell’Arno, arrivata nella nostra zona nel tardo pomeriggio di domenica 6 novembre, dopo le abbondanti precipitazioni che in maniera diffusa ad intervalli regolari hanno interessato tutta la Toscana, determinando un considerevole innalzamento dei livelli di tutti i principali fiumi e torrenti, compresi Elsa e Pesa.

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"A destare preoccupazione - sottolineano dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno - anche i fossi e rii minori, con particolare riferimento alle aree pistoiese, pratese, alla Piana Fiorentina e all’empolese. In azione da sabato notte senza sosta l’impianto idrovoro di Castelletti, a Signa, che serve a drenare e riversare nell’Ombrone le acque dei canali di bonifica della piana di Campi Bisenzio e Prato. Sempre a Prato sono entrate in funzione la cassa di espansione sul Torrente Filimortula e la cassa dell’Antinoro. Attivate da stamani anche le pompe sul Fosso Senice a Quarrata (Pistoia). Oggi, al passaggio dell’ondata di piena a valle della città di Firenze, sono entrati in azione a pieno ritmo anche gli impianti idrovori della Viaccia e del Fosso di Piano (Signa) in modo da evitare che il Bisenzio e l’Ombrone, impossibilitati a scaricare in Arno, potesse avere pericolosi fenomeni di rigurgito".

È stato anche attivato il Servizio di piena della Regione, presso la sala della protezione civile: una sala di monitoraggio dell'andamento del fiume, da cui gli ufficiali idraulici controllano costantemente le due sponde dell'Arno, in continuo collegamento con la protezione civile, pronti a intervenire se dovesse accadere qualcosa di anomalo. Intanto il centro funzionale della Regione ha emesso un nuovo avviso di criticità arancione che fino alle 16 di lunedì 7 ed è stata attivata anche la sala operativa della protezione civile dell'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa, con il sindaco di Montelupo Paolo Masetti in cabina di regia. 

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Tra sabato e domenica nottata di preoccupazione, con qualche criticità anche in Valdelsa e in particolare nella zona di Castelfiorentino, con il sindaco Alessio Falorni e la protezione civile costantemente in giro per monitorare la situazione, a cominciare dal torrente Pesciola. Segnalati allagamenti di scantinati e difficoltà per la viabilità a causa delle fognature che non ricevevano. Non si registrano comunque danni. Tra le segnalazioni giunte al sindaco Falorni, quella relativa al ponticino per raggiungere via Raffaello Sanzio, che era inagibile per colpa dell'acqua e dell'accumulo di sassi provenienti da una strada sterrata. I proprietari di alcune case adiacenti il ponticino hanno dovuto pulire, nel pieno della notte, le griglie di scolo delle acque dai materiali accumulati per poter far defluire l'acqua piovana ed evitare che il livello si alzasse troppo e gli entrasse in casa: «Purtroppo - ha spiegato il sindaco - le condizioni della strada le conosciamo, e richiederebbero interventi strutturali. Stiamo lavorando per inserire le risorse necessarie a bilancio 2017».

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