Il Tirreno

Empoli

Fango e cattivi odori famiglie prigioniere del fosso dimenticato

di Giacomo Bertelli

Lettera di protesta per le condizioni di via Sanminiatese Il sindaco: «Siamo pronti a sanzionare i responsabili»

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CASTELFIORENTINO. La scarsa manutenzione da parte di tre privati di un fosso a Dogana, frazione di Castelfiorentino, sta alimentando un clima di insoddisfazione e allarme, che è esploso nuovamente con la pioggia che mercoledì scorso ha colpito la Valdelsa.

La strada provinciale 108 che si allaga, gli odori nauseabondi, molti dei disagi menzionare sembrano confluire la causa in un fosso. Una lettera, firmata Juri Baldini, cittadino residente nella frazione, è arrivata sul tavolo dell'amministrazione comunale del sindaco Alessio Falorni e dell'ufficio ambiente del comune di Castelfiorentino, che più volte in passato hanno ricevuto richieste e si sono interessati alla questione.

Nel mirino c'è la via Sanminiatese, con tanto di indicazioni legate ai numeri civici, dove in caso di pioggia puntualmente «saltano i tombini, la strada si allaga e poi nei giorni seguenti si alza una polvere che deriva dall'elevato transito».

Un problema che sembra circoscritto ma di che fatto solleva acqua, fango e polvere, creando non pochi fastidi. Una lettera dove Baldini lancia un messaggio ben preciso ed è rivolto alle tre persone che dovrebbero occuparsi della manutenzione dei fossi. «Abbiamo sollecitato più volte la pulizia al sindaco Falorni e al geometra Mencacci. Sono stati fatti due incontri, dove era presente anche un agente della polizia municipale, al termine dei quali è stato ripetuto lo stesso messaggio. Quel fosso va pulito, altrimenti sarebbero scattate le sanzioni» spiega Baldini. Oltre a questi disagi sono stati segnalati anche odori nauseabondi che provengono da quel fosso con uno scarico che finisce direttamente nel fiume: «Non è più tollerabile questa situazione che oltre ad essere deleteria per noi che abitiamo davanti è pericolosa per i passanti e per la circolazione stradale».

I cittadini non si arrendono e intendono coinvolgere anche l'Asl per «fare un sopralluogo e capire se l'odore percepito possa essere dannoso alla salute dei cittadini», ma allo stesso tempo Juri lancia un messaggio anche ai proprietari del fosso: «Sono disposto persino a mettere mano al portafoglio purchè si faccia questa manutenzione che possa tenere pulito il fosso».

Non solo i fossi al centro del dibattito ma anche la cassa d'espansione che agita le notti del piccolo agglomerato di Madonna della Tosse a Dogana che, con il cantiere della nuova 429, non funzionerebbe a dovere. «Abbiamo chiesto che possa essere realizzato un fosso lungo la cassa d'espansione per far defluire l'acqua e portarla in Elsa ma ancora dobbiamo aspettare. Nell'attesa però viviamo con gli stivali».

Un messaggio e un appello che non è caduto nel vano e che è stato raccolto dal sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni: «Ho ricevuto questa lettera d'aiuto e mi sono interessato alla vicenda. Adesso contatteremo di nuovo i proprietari di questo fosso, il problema è noto e molto conosciuto a questa amministrazione che insisterà per garantire la legalità. Serviranno, in caso di mancato rispetto delle regole, provvedimenti importanti, come sanzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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