Il Tirreno

Empoli

Dal Comune al teatro il pomeriggio del ministro

Dal Comune al teatro il pomeriggio del ministro

Pinotti ha fatto visita al sindaco che le ha mostrato un video su Fucecchio Poi è passata dal comitato. E al Pacini c’è stata anche una contestazione

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Dal Comune, al comitato fino al teatro Pacini per sostenere le ragioni del Sì al referendum. Pomeriggio molto condensato quello della ministra della difesa, Roberta Pinotti, che è arrivata alle 18 ed è stata accolta dal sindaco Alessio Spinelli. Una tappa in cui le è stato mostrato un video sulle “bellezze” del luogo. Che lei ha apprezzato ricordando, tra l’altro, il fucecchiese forse più famoso, Indro Montanelli. Ad accoglierla in Comune anche le più alte cariche delle forze dell’ordine, dal generale Emanuele Saltalamacchia, comandante dei carabinieri per la Toscana, al questore di Firenze Alberto Intini, al generale di brigata Michele Carbone comandante regionale della guardia di finanza. Oltre alla senatrice del Pd Laura Cantini e al deputato Dario Parrini.

Poi dopo il municipio la visita è stata dedicata all’argomento che l’aveva portata in provincia di Firenze, quella del referendum. E la ministra ha fatto visita al comitato del Sì, in piazza Montanelli. Qui a fare gli onori di casa il coordinatore del comitato Renato Ferrucci. «Sto girando l’Italia - ha detto il ministro e riferendosi al comitato fucecchiese ha aggiunto - e posso dire che questa sede è veramente accogliente».

Poi l’ultima tappa nel teatro Pacini per l’incontro con il pubblico. Poco lo spazio ai temi del suo ministero, un accenno solo alla questione dei migranti e al grande impegno dell’Italia su questo fronte.

La discussione si è concentrata sul referendum, sul fatto come ha spiegato il ministro che «ne parlavamo trenta anni fa con D’Alema e abbiamo fatto come con il gioco dell’Oca, siamo andati avanti e siamo tornati indietro». «Se vinci il Sì - ha aggiunto la ministra - non ci sarà un centralismo decisionale che escluderà le regioni». E poi ha snocciolato i punti cardine come l’abolizione del Cnel, la questione del Senato come camera non elettiva. In piazza c’è stato anche un accenno di contestazione con una persona che ha mostrato un cartello con un grande No in evidente antitesi rispetto a quanto portato dalla ministra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera