Il Tirreno

Empoli

Finisce in manette grazie ai ragazzini

di Andreas Quirici
Il momento in cui gli agenti hanno arrestato il rapinatore in centro a Empoli
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Il momento in cui gli agenti hanno arrestato il rapinatore in centro a Empoli

Empoli: un 29enne nei guai per il furto del portafogli a un adolescente. Gli agenti di polizia guidati dalle indicazioni al cellulare dei giovani che inseguivano l’uomo

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EMPOLI. Il furto di un portafogli a un disciassette, riuscendo con una mossa veloce, ad aprirgli una tasca esterna dello zaino dov’era custodito. Devono aver pensato di aver fatto un colpo facile. Come portare via le caramelle a un bambino. Invece la reazione di una coppia e degli amici del ragazzo, hanno permesso alla polizia di arrestare uno dei due malviventi che, nella serata di sabato 22 ottobre in centro a Empoli, hanno provato a ottenere soldi facilmente.

Tutto comincia alle 22,30 in via del Papa. Il diciassettenne sta passeggiando tranquillamente in una zona dove gli episodi di spaccio, microcriminalità e illegalità hanno prodotto numerose proteste da parte degli abitanti e controlli specifici da parte delle forze dell’ordine. Il ragazzo conosce il clima che si respira da queste parti e tira dritto quando un trentenne di origini magrebine gli si avvicina per vendergli droga. È comunque in tensione per la situazione in cui si è infilato e riesce ad accorgersi della presenza dell’uomo alle sue spalle. In un attimo si rende conto che gli ha sfilato il portafogli dallo zaino. Protesta, ma è solo contro due, perché c’è anche un pontederese, italiano, ma anche lui di origini magrebine, 29 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. È a lui che viene passato il portafogli, mentre la discussione va avanti.

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L’adolescente si vede perso, ma è in quel momento che la situazione cambia. Una coppia di empolesi che si trovava nei paraggi invece di fare finta di nulla e tirare dritto, prendono le sue difese e chiamano la polizia. Il 29enne si allontana, ma il ragazzino si fa coraggio e lo insegue e riuscendo a fermarlo in via della Noce. Il pontederese lo spinge via con forza ed è in quel momento che, secondo il commissariato, tecnicamente l’episodio diventa una rapina impropria. L’uomo fugge, anche perché sono arrivati gli amici del 17enne che lo rincorrono comunicando con i telefonini i suoi spostamenti alla centrale della polizia che “gira” le indicazioni alla volante presente nella zona.

Un piano estemporaneo, assolutamente improvvisato che, però, dà i suoi frutti. Minuto dopo minuto viene stabilito il punto migliore per fermare il fuggitivo e viene preparata la trappola. Il pontederese, infatti, torna in via del Papa ma trova gli agenti che lo bloccano e lo arrestano. Viene riconosciuto dai testimoni e finisce al carcere fiorentino di Sollicciano. L’altro riesce a fuggire, ma su di lui ci sono indagini in corso per risalire all’identità e riuscire a individuarlo. Il pontederese è in attesa di essere interrogato dal giudice per le indagini preliminari (Gip) che dovrà convalidarne l’arresto.

Un fatto avvenuto in una zona in cui la polizia ha cominciato una serie di controlli straordinari per intensificare la prevenzione e contrasto di episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, microcriminalità, illegalità e degrado. Il tutto in un’area della città che è a ridosso del centro e che, da tempo, gli abitanti segnalano alle forze dell’ordine. E quello dell’altra sera è stato l’emblema di come le cose possono funzionare se si crea collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine. 

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