Il Tirreno

Empoli

Dalla tifosa insulti razzisti al giocatore: società stangata

Alessandro Marmugi
Un campo di calcio (foto d’archivio)
◗
Un campo di calcio (foto d’archivio)

Castelfiorentino, multa di 500 euro al Cambiano United per l’episodio nella sfida col Bellaria: «Ci dissociamo, noi esempio di integrazione. Individueremo la responsabile»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Ha rivolto insulti razzisti ad un calciatore avversario dalle tribune, frasi che il direttore di gara ha sentito distintamente e che sono costate alla società del Cambiano United 500 euro di multa. Sabato pomeriggio, si giocava una partita come tante altre al campo sportivo di Cambiano tra i padroni di casa e i pontederesi del Bellaria Cappuccini, match di Terza categoria. Una gara leale, senza comportamenti sopra le righe in campo e con grande correttezza mostrata da calciatori e dirigenti da una parte e dall’altra.

Ma la stessa educazione e lo stesso garbo usati in campo sono mancati sugli spalti, da dove, secondo quanto riportato dal direttore di gara, una tifosa ha rivolto insulti razzisti ad un giocatore della squadra ospite. Insulti che sarebbero piovuti più volte nei confronti del ragazzo che ha giocato buona parte della gara sulla fascia a due passi dalle tribune. «Effettivamente ci sono state delle frasi offensive nei confronti di un nostro ragazzo di colore - dice Piero Vetturi, responsabile del settore calcio del Bellaria – tanto che lui a fine partita era decisamente affranto per quanto accaduto. Per correttezza però dobbiamo dire che la gara si è svolta in modo corretto e leale». Una versione simile a quella del Cambiano United che ci tiene a dissociarsi da quanto accaduto ma che comunque dovrà pagare come riporta il bollettino diramato dalla Figc le 500 euro di multa. «Siamo rimasti esterrefatti da tale sanzione – fanno sapere dal Cambiano United - in quanto non ci siamo resi conto dell'accaduto e quindi non abbiamo potuto prendere i provvedimenti del caso verso la tifosa e soprattutto scusarci. Stiamo ancora cercando di capire cosa sia realmente accaduto, perché la partita ha avuto un corso regolare senza nessun riferimento a tale fatto né da parte dei giocatori, né da parte dei dirigenti né da parte dei tifosi avversari e per questo abbiamo chiesto anche la copia del referto arbitrale al fini di giungere ad un chiarimento. Detto questo ci teniamo a precisare che ci dissociamo da qualsiasi manifestazione di razzismo. Nella nostra squadra hanno sempre giocato ragazzi di varie etnie nel corso degli anni e siamo esempio di integrazione fin dai tempi nei quali partecipavamo ai campionati Uisp. Ci riteniamo parte lesa da questa vicenda, oltre che per il danno economico anche per quello di immagine e ci riserviamo di agire nei confronti della persona che si è resa protagonista di un tale gesto una volta che saremo riusciti ad appurare la realtà dei fatti. Ci scusiamo fin da ora con la società Bellaria Cappuccini e con il giocatore in questione, certi che capiscano che noi come società sportiva siamo estranei alla vicenda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web