Il presidio
Altri 10 mini-ospedali e nuovo maxi-centro per la diagnosi e cura
Pronti 13,7 milioni per portare a 19 le Case della salute A Ponte a Egola nuova struttura di riferimento per l’area
EMPOLI. Le Case della salute dovranno essere 19. Oltre alle 9 già attivate (a Empoli, Capraia e Limite, Certaldo, Montespertoli, Montopoli, Castelfiorentino, Cerreto, Montaione e Galleno) ne saranno realizzate altre dieci (a Certaldo, Fucecchio, Gambassi, Montaione, Montelupo e Vinci, San Miniato, San Miniato Basso, Castelfranco, Santa Croce) per consolidare l'effettiva integrazione socio sanitaria e sviluppare la presa in carico precoce dei pazienti più bisognosi di cure, come i malati cronici al fine di un rallentamento dell'evoluzione clinica della malattia e di una riduzione delle complicanze (per esempio pazienti diabetici, ipertesi, cardiopatici).
Nell'organizzazione dei servizi saranno direttamente coinvolti i medici e i pediatri di famiglia, i quali attraverso le aggregazioni funzionali territoriali avranno sempre di più un ruolo diretto nel governo clinico. Per il pieno sviluppo della rete territoriale nei quindici comuni delle due zone saranno investiti complessivamente 13,7 milioni di euro (5,2 nell’Empolese Valdelsa, 8,5 nel Valdarno). Di questi, 4 milioni di euro saranno impiegati per la costruzione di un Centro polispecialistico di secondo livello nel comune di San Miniato, a Ponte a Egola, integrato alla Casa della salute: per la sua collocazione strategica, sarà facilmente raggiungibile da tutti i territori. Sarà realizzato su un terreno nelle vicinanze di piazza Guido Rossa e aprirà nel 2019. Nel centro saranno attivati ambulatori specialistici di alto livello e di elevata complessità organizzativa: i professionisti avranno a disposizione strumentazioni e attrezzature per la diagnostica e la cura delle più importanti patologie con particolare riferimento all'ambito oncologico, neurologico, ortopedico, chirurgico, cardiologico, oculistico e fisiatrico. In pratica oltre a svolgere la visita il cittadino potrà completare il percorso diagnostico nella stessa giornata. Vi sarà collocata un servizio odontoiatrico a servizio della zona e di tutti i territori limitrofi.
Ecco nel dettaglio il quadro delle novità in arrivo, illustrate da Nedo Mennuti, direttore della rete sanitaria territoriale. A Certaldo attualmente la Casa (che ospita 8 medici) si trova all’interno di locali in affitto. L’obiettivo è realizzare (con un investimento di 2,8 milioni), una nuova struttura in un immobile di proprietà del Comune a fianco dell’attuale distretto in piazza dei Macelli. A Fucecchio, invece, il servizio sorgerà nei locali dell’ex Urologia del San Pietro Igneo (112.000 euro, apertura a giugno 2020). A Gambassi, taglio del nastro previsto a giugno 2017, al termine di lavori per 122.000 euro nell’attuale sede distrettuale (altri 111mila euro sono stanziati per il completamento di quella di Montaione). A Montelupo (entro fine 2018) previsti interventi nell’attuale sede distrettuale per 408.000 euro, mentre a Montespertoli sarà realizzata una nuova struttura, con l’Asl che investirà inizialmente 420.000 euro per poi pagare un canone annuo di 62.000 euro per trent’anni. A Vinci, prevista la dismissione del distretto con la realizzazione della Cds nell’attuale sede della farmacia aziendale a Sovigliana. Nel Valdarno, oltre a quella inserita nel nuovo centro specialistico di Ponte a Egola, ne sorgerà una anche a San Miniato Basso, nei locali della Misericordia, ampliando l’attuale sede distrettuale (71.000 euro, apertura a giugno 2017). A Castelfranco di Sotto, l’area individuata è quella dell’Orto di San Matteo (1,2 milioni, entro fine 2018). Infine - con la stessa tempistica, altri 3,2 milioni sono previsti per la realizzazione della Casa della salute (e sede dell’Arpat) a Santa Croce sull’Arno, su un terreno comunale.
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