Il Tirreno

Empoli

Per Montanelli ci vuole una statua, la biblioteca non basta

Marco Sabia
Indro Montanelli (foto d'archivio)
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Indro Montanelli (foto d'archivio)

A Fucecchio molti sono convinti che l’intitolazione al concittadino della struttura comunale non sia sufficiente

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FUCECCHIO. Una strada o una statua per Indro Montanelli. A Fucecchio in questi giorni non si parla d'altro, anche grazie alla proiezione del film documentario sul celebre giornalista che si è tenuta lunedì sera al teatro Pacini. Un'anteprima che ha fatto registrare il tutto esaurito, tanto che il Comune ne offrirà una replica gratuita prevista il tre novembre, perché decine di fucecchiesi lunedì sera erano rimaste fuori a causa del sold-out. Ma intanto in città la gente è tornata a discutere della figura di Montanelli, chiedendo che gli venga dedicato qualcosa di importante, ad esempio una statua o una strada. Ora c'è da dire che a Fucecchio c'è già piazza Giuseppe Montanelli (politico e scrittore risorgimentale, lontano parente di Indro) e che quindi un'ulteriore intitolazione a nome Montanelli sarebbe problematica a livello burocratico e potrebbe creare equivoci. E poi al momento non ci sono zone di nuova urbanizzazione, senza contare che relegare un'eventuale "via Indro Montanelli" in periferia o in una zona industriale non sarebbe il massimo, si rischierebbe di confinare la memoria del giornalista in un angolo "sperduto" del territorio di Fucecchio.

La casa di Indro sarebbe a Fucecchio alto, nella zona del palazzo della Volta ma lì i nomi delle strade sono già tutti presi. Sulla statua, invece, il discorso è diverso: Montanelli in vita aveva espresso una certa "avversione" per strutture del genere, perché finiscono per diventare solo dei "bersagli per i piccioni". Quindi che si fa? Già la biblioteca è stata intitolata al famosissimo giornalista ma evidentemente - per una buona parte della popolazione - non è abbastanza, quindi l'invito all'amministrazione è a fare qualcosa per insignire la figura di Montanelli, ora tornata in voga. Invito che l'amministrazione stessa, per bocca del sindaco Alessio Spinelli, non respinge: «Già prima della proiezione del film avevo dichiarato che il giornalista Montanelli meriterebbe ancora di più, perché va valorizzato e ricordato maggiormente. Concordo con l'idea di fare qualcosa in questo senso, anche se ancora non c'è un progetto preciso, poiché le cose da valutare sono molte. Vediamo cosa fare, da parte dell'amministrazione c'è disponibilità». Già l'anno scorso il sindaco lanciò l'idea di realizzare qualcosa da questo punto di vista, in occasione dell'assegnazione del premio di scrittura intitolato a Montanelli, precisando che sarebbe voluto arrivare ad un risultato entro la fine del suo mandato da sindaco. E anche il presidente della Fondazione Montanelli Bassi Alberto Malvolti vede di buon occhio questa prospettiva: «Ben venga qualsiasi cosa che voglia ricordare Montanelli, se è sentita dai fucecchiesi.

Sulla statua la penso un po' come Indro però se il Comune vuol fare qualcosa da questo punto di vista non ci vedo niente di male». Infine, pure la nipote Letizia Moizzi ha avallato questa ipotesi, seppur in maniera più tiepida: «È vero che Montanelli dei monumenti non aveva una grande opinione, tanto da scrivere che "i monumenti sono presi di mira dallo sterco dei piccioni". Ma è anche vero che la Fondazione Montanelli-Bassi non si può opporre, se mai volessero fargliene uno. Soprattutto se viene sorretto da sentimenti di stima e affetto e tornando al buon senso, se scelgono una bella strada e un bel monumento. La mia opinione però è che il miglior modo di ricordare Indro sia quello di leggerlo. Tutto qui». Per ora è quasi un coro unico di sì, che corre anche attraverso i social network, poi è chiaro che tra le intenzioni e la realizzazione del progetto ce ne passa di acqua sotto i ponti, anche perché accontentare tutti sarà sicuramente impossibile. Quello che è innegabile è che dopo l'arrivo del docufilm sul giornalista in città sia scattato qualcosa che negli ultimi anni non era mai venuto fuori. Un moto popolare che potrebbe portare a tutto come a nulla, saranno decisivi i prossimi mesi.

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