Il presidio
Attrazioni vietate dal regolamento del 1969
Il Comune chiarisce: «Documento superato, rivolgersi al Suev». Ma è ancora sul sito istituzionale
EMPOLI. Per la concessione di aree destinate all’installazione di circhi, giostre e parchi di divertimento a Empoli c’è un regolamento comunale approvato nel 1969. Proprio così, 47 anni fa.
Un aspetto che emerge sulla scia delle polemiche scatenate un anno fa dalle attrazioni posizionate a fianco della pista di pattinaggio, in piazza della Vittoria.
C’era chi contestava il maxi-scivolo (poi rimosso). E chi proprio non digerì l’impatto estetico delle giostre. Il dibattito arrivò anche in consiglio comunale. E tra una critica e l’altra, ci fu chi fece riferimento al regolamento in questione, che individua anche le aree disponibili: tra queste non c’è il centro.
Insomma, in base a quel documento, le attrazioni erano “fuorilegge”. Ma allora - allo stesso modo - avrebbe dovuto essere vietata, per esempio, anche la tradizionale giostrina della Sammontana, che ogni anno anima piazza Farinata degli Uberti. Effettivamente sul sito internet istituzionale del Comune, tra i regolamenti, c’è anche quello in questione, dattiloscritto. Che è decisamente superato. Basti pensare che prevede sanzioni fino a 20.000 lire per chi compie violazioni e c’è addirittura un articolo che specifica che «le imprese di nazionalità straniera, sono tenute all’osservanza del presente regolamento».
Le aree individuate sono il piazzale di viale delle Olimpiadi, piazza Guido Guerra a Empoli e gli spazi pubblici delle frazioni. Insomma, per decenni le regole sarebbero state costantemente ignorate.
Ma ora il Comune spiega che non è così. Che quel regolamento è superato e che chi vuole portare un’attrazione in centro, deve semplicemente rivolgersi al Suev (Sportello unico eventi) e presentare il progetto, che sarà valutato: con la compilazione di un modulo, inizia l’iter, che viene seguito dagli impiegati dello sportello, in contatto con i vari uffici interessati. Insomma, le giostre in centro non sono fuorilegge: il regolamento comunale viene considerato superato.
E allora sarebbe il caso di metterne a punto uno nuovo e togliere dal sito internet istituzionale quello vecchio, che può essere fuorviante. (f.t.)
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