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Strappati 7 milioni dalle mani degli usurai
Mutui e prestiti a 247 persone con lo sportello della Misericordia
EMPOLI. Quasi 7 milioni di euro strappati all'usura dal 2002 al 2015 e un numero di colloqui fatti ad oltre mille persone: lo sportello antiusura della Misericordia di Empoli continua ad essere il centro nevralgico di ascolto e di sviluppo nelle attività correlate alla lotta contro gli usurai.
Nel 2002 la confraternita decise di aderire al progetto made in Siena che si prefigurava il compito di aiutare cittadini con pendenze o colpevoli di piccole morosità ad avere un prestito bancario. Da quel giorno fino ad oggi, le richieste di colloqui ed incontri con i volontari, sono state davvero numerose, così come le pratiche andate a buon fine e che hanno consentito a tanti cittadini di prendere un prestito bancario o accendere un mutuo (malgrado le pendenze) senza dover ricorrere all'intervento degli usurai.
Una grande soddisfazione sia per la Misericordia che per la comunità empolese, sempre più libera, grazie a questa iniziativa, dal giogo dell'usura. «Il problema della lotta all'usura è sempre stato moto dibattuto anche nella nostra regione, e nel 2001, proprio la Regione Toscana, avviò un lungo percorso per combattere questa piaga - spiega Paolo Scardigli della Misericordia - ed è proprio in questo contesto che si inserisce la Fondazione italiana per la prevenzione dell'usura la quale fa da garante con le banche nei casi in cui il cittadino abbia sulle spalle decreti ingiuntivi, more eccetera». Praticamente il ruolo della fondazione è quella di far da garante rispetto alle banche, nei confronti delle persone che vorrebbero chiedere un prestito o accendere un mutuo ma hanno tali pendenze sulle spalle. La Fondazione, attraverso le associazioni a lei affiliate come la Misericordia di Empoli, valuta le possibilità dei richiedenti e, qualora rispecchino le caratteristiche di copertura economica tali da garantire i dovuti pagamenti alla banca, procede inviando una richiesta alla banca tessa di prendere visione di quella richiesta. La banca anche se convenzionata con la Fondazione può approvare come rigettare le domande. In tutta la regione stanno continuano ad arrivare copiose le domande, e anche l'empolese ha colto la palla al balzo. «Dal 2002 ad oggi il nostro sportello è riuscito a presentare alle banche ben 323 richieste di cui 247 sono state opportunamente accettate - continua Scardigli - chiaramente si parla di cifre davvero considerevoli che sono strappate dalla mani dell'usura. Basti pensare che le nostre pratiche inviate ammontavano ad una somma di denaro complessivo di oltre 11 milioni e di questi ben 6 milioni e 700mila sono stati erogati ai richiederti. Chi si trova con pendenze sulle spalle vede automaticamente le porte delle banche chiuse e per questo, in casi di estrema necessità, il cittadino decide di ricorrere all'usura per ottenere il denaro di cui ha bisogno. Grazie a questo progetto, invece, riusciamo a tenere i cittadini lontani da quel mondo». Il servizio ha anche visto notevole cambiamenti, nel corso degli anni, nei richiedenti prestiti. Infatti se a inizio anni 2000 la maggior parte dei cittadini chiedeva un aiuto nella gestione dei propri fondi, dal 2008 ad oggi «la situazione è proprio cambiata. Prima alcuni cittadini spendevano più di quanto guadagnavano e noi li aiutavamo a regimare le loro spese, adesso invece la maggior parte dei nostri assistiti chiede ristrutturazioni di mutui o maggiori agevolazioni».
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