Il Tirreno

Empoli

Due paesi e 350 richieste per i danni del maltempo

di Marco Sabia
Due paesi e 350 richieste per i danni del maltempo

Alto il numero di domande per il downburst che colpì soprattutto Cerreto E proprio per questo i termini delle pratiche sono stati spostati a fine dicembre

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FUCECCHIO. Sono ben 350 le domande - tra Fucecchio e Cerreto Guidi - per accedere ai contributi per i danni subiti dal maltempo del 19 settembre 2014. A farla da padrone - e non poteva essere diversamente - è stato Cerreto Guidi, nel cui municipio le domande arrivate sono state trecento circa. Ed è proprio in conseguenza dell'altissimo numero di domande da smaltire che sono stati prorogati al 31 dicembre i termini per l'istruttoria delle pratiche. A Fucecchio, invece, la fase istruttoria è stata già portata a termine con 44 domande protocollate, soltanto due delle quali sono state bocciate perchè non rispettavano i requisiti indicati dalla Regione. Le altre sono in gran parte state accettate mentre meno di dieci sono ancora in attesa delle integrazioni richieste dagli uffici comunali. L'ammontare dei danni lamentati dai privati tramite queste richieste è di 248.000 euro, per quanto riguarda il territorio fucecchiese, che fu toccato in parte da grandine, vento e pioggia, soprattutto nella zona delle Cerbaie, tra Massarella e Torre. Il downburst, poi, si diresse verso Stabbia e Lazzeretto dove scaricò tutta la sua potenza, in un'area ad alta densità abitativa, a differenza delle Cerbaie. Va ricordato che la procedura per ottenere i contributi non è esattamente semplicissima, perchè coinvolge più enti ed istituzioni.

Il cittadino ha, infatti, dovuto compilare l'apposito modulo, fornendo una perizia asseverata redatta da un geometra; a quel punto il beneficiario ha consegnato tutta questa documentazione al proprio Comune entro il 30 settembre, col Comune stesso che completerà le istruttorie entro il 31 dicembre, provvedendo anche a controlli a campione sul 25% delle domande inoltrate.

Il cittadino - qualora rientri fra i beneficiari - dovrà recarsi presso un istituto bancario convenzionato con la documentazione attestante l'importo spettante; la banca a quel punto attiverà il finanziamento e otterrà dal beneficiario il rispettivo credito d'imposta (pari al valore dell'importo). E sarà ancora la banca a pagare le varie tranche dei lavori di ripristino o ricostruzione mentre se i lavori sono già terminati il finanziamento verrà erogato in un'unica soluzione.

La banca poi si rivarrà sullo Stato grazie al credito d'imposta: praticamente non c'è nessun passaggio di denaro tra i vari soggetti e il cittadino non deve tirar fuori soldi, ovviamente per quanto riguarda la parte rimborsata dallo stato. I contributi hanno entità diversa in base agli immobili colpiti:per le prime case fino al massimo l'80% dei costi di ripristino strutturale delle parti danneggiate dall'evento (parti strutturali, parti comuni, coperture, impianti, infissi, finiture, comunque tutto strettamente connesso alla friubilità dell'edificio); per altre abitazioni fino al 50%. In entrambi i casi fino a un massimo di 150.000 euro, incrementabile fino a 187.000 euro in caso sia necessario demolire e ricostruire. Infine, fino al 50% in caso di attività produttive, fino a 450.000 euro, compresi beni e scorte danneggiati o distrutti. Tuttavia, per quanto riguarda le imprese, se ne parlerà dal prossimo anno. E la sensazione è che, soprattutto da Cerreto, saranno tante le aziende a bussare per avere un aiuto per rientrate di tutti i danni subiti.

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