Il presidio
Una tesi sui marchigiani in Valdelsa
Martina Dani ha ricostruito questa migrazione dagli anni Cinquanta
CERTALDO. Potrebbe essere quasi una "storia di rete" antesignana, di tanti "like" e di "condivisioni" molto prima che esistessero i social network, quella che spiega il perchè, negli anni Cinquanta, tanti cittadini piceni, e quasi soltanto dei Comuni di Cossignano e Ripatransone, abbiano scelto proprio Certaldo, per emigrare e proseguire, nella campagna toscana che si andava spopolando, la loro vita di mezzadri. E' questo uno degli aspetti che emerge dal lavoro appena realizzato dalla certaldese Martina Dani, laureatasi alla Università di Siena, dipartimento di scienze politiche, sociali e cognitive con la tesi "Marchigiani in Val d'Elsa - Emigrazione e radicamento di famiglie mezzadrili nella crisi rurale del secondo dopoguerra", con relatore la professoressa Simonetta Grilli. La tesi è un'originale ricerca etnografica sull'emigrazione di mezzadri marchigiani in Val d'Elsa, fatta con dati demografici, interviste e osservazione sul campo, che la ricercatrice ha potuto fare forte anche del fatto di essere lei stessa di origine marchigiane.
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