Il Tirreno

Empoli

Palio, un montepremi più ricco per evitare la “fuga” dei cavalli

di Marco Sabia
Palio, un montepremi più ricco per evitare la “fuga” dei cavalli

Un piano di cda e contrade per convincere i proprietari dei mezzosangue a portarli a Fucecchio Billi: «Settimane decisive per prendere una decisione sulla data della prossima edizione»

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FUCECCHIO. I cavalli per correre il Palio sono sempre meno, così cda e contrade stanno lavorando su varie ipotesi per cercare di attirare di più i proprietari dei cavalli. E tra queste c'è quella di alzare il montepremi, anche se non è ancora ufficiale, visto che già la prossima settimana cda e contrade si aggiorneranno con una nuova riunione. Perché - oltretutto - permane al momento il dubbio sulla data: ad ora il Palio del prossimo anno si correrà l'11 giugno (come scritto anche sul sito ufficiale) ma non è detto che nelle prossime settimane i presidenti votino un'ulteriore modifica al regolamento e tornino sui loro passi, votando per ritornare a maggio.

Lunedì sera capitani e cda si sono incontrati in una riunione informale e lo faranno anche la prossima settimana. L'obiettivo è quello di trovare una strategia comune per combattere la carenza di cavalli, che lo scorso anno si è mostrata in tutta la sua gravità. E per fare questo le strade sono molte, come ha spiegato il presidente dell'associazione Palio delle Contrade Massimo Billi: «Le idee sono tre: lavorare sul montepremi, alzandolo, andare a parlare nelle scuderie coi fantini e anche coi proprietari per cercare di venirci incontro reciprocamente: da parte nostra alzando il montepremi, da parte loro portando i cavalli. Comunque su questo decideranno le contrade nelle prossime settimane, al momento stiamo vagliando varie strade». Forse si potrebbe "vincolare" la presenza di un fantino al fatto che egli porti almeno un cavallo alla tratta, proprio per aumentare il numero degli equini da Palio. Niente da fare, invece, per il ritorno della formula dell'ingaggio dei cavalli, che rimane soltanto una suggestione.

Così come è impossibile impiegare i purosangue, per ovvi motivi: da Legnano e da Asti, almeno, arrivano segnali confortanti, perché lì vogliono continuare sulla tradizione dei puri. Perché il problema vero sarebbe se Legnano dovesse passare ai mezzosangue; si tratta di un'eventualità al momento remota ma che costituisce uno spauracchio che tutti - sia a Legnano che a Fucecchio - vogliono evitare. E' chiaro che serve uno sforzo da parte di tutti gli attori in campo, perchè Fucecchio considera il proprio Palio come uno dei primi due dopo Siena e quindi non è possibile che i cavalli si contino col contagocce quando si arriva alla tratta, come è accaduto l'anno scorso. Per cui quest'anno contrade e cda sono partite in anticipo per farsi trovare in condizioni ottime a maggio, parlando tra di loro a più riprese sulle strategie che servono per far arrivare un maggior numero di cavalli in Buca. E questo va a influire anche sulla data, perchè la scelta di quest'ultima segue primariamente - per non dire esclusivamente - il criterio della presenza dei cavalli, invece che quello climatico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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