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Empoli

Un interesse che viene da Eni e Agip

Un interesse che viene da Eni e Agip

I primi studi negli anni Sessanta, anche la zona di Certaldo sarebbe coinvolta nello sfruttamento

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CERTALDO. Il riscaldamento geotermico è una risorsa e allo stesso un business che sta interessando l'Empolese Valdelsa. Il geologo della Idrogeo srl, Simone Fiaschi, ha mostrato documenti pubblici che arrivano fin dagli anni Sessanta quando Eni e Agip cercavano il metano nel sottosuolo per i loro progetti: «Dal Terrafino fino a Poggibonsi c'è una potenziale risorsa da sfruttare». Parole che non sono cadute nel vuoto e che oggi invece, con le tecnologie e i mezzi a disposizione, a far gola è l'acqua del sottosuolo che potrebbe sfiorare i 60 - 90 gradi. Così se Castelfiorentino è uscita allo scoperto con l'idea di Kyotherm ed Empoli lo farà a breve, il progetto valdelsano potrebbe estendersi fino a Certaldo. Quella che al momento è una semplice ipotesi potrebbe in futuro agganciarsi anche al paese di Boccaccio, non nuovo a progetti legato a risorse del sottosuolo, come quella dell'anidride carbonica pura al 99,8%, considerata una delle più importanti a livello europeo.

All'assemblea ai Praticelli erano presenti tra gli altri, il geologo certaldese della Idrogeo, Alessandro Murratzu, l'imprenditore Carlo Boccacci della Technosystem di Certaldo che realizza gli scambiatori di calore a piastre, pilastri fondamentali per il teleriscaldamento e Matteo Tortelli della Termoleader di Castelfiorentino, anch'essi dediti al settore del geotermico. Segno tangibile e concreto che il riscaldamento geotermico offre spunti di lavoro diretto ed indiretto per il territorio. Niente di concreto al momento, ma su cui comunque c’è interesse.

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