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Parchimetri in funzione a singhiozzo

Parchimetri in funzione a singhiozzo

Su 15 apparecchi dieci sono guasti, solo il prossimo anno il Comune finanzierà la loro sostituzione

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FUCECCHIO. Parchimetri che funzionano a singhiozzo, mettendo in difficoltà sia gli automobilisti sia i vigili urbani: succede a Fucecchio, dove su 15 parchimetri cinque non sono funzionanti. via Trieste, corso Matteotti, via Landini, via Roma e piazza Lavagnini: qui le macchinette sono fuori uso, coperte da un cartello che spiega che sono guaste. Oppure da un foglio scritto a mano, con la dicitura "guasta disco orario", ad indicare - come succede nella piazzetta dell'ospedale - che chi parcheggia deve (o dovrebbe) mettere il disco orario. Si tratta di un foglio scritto con un pennarello rosso, senza timbri di nessun'ente e che quindi non ha validità.

Tuttavia chi arriva davanti l'ospedale si trova in una situazione curiosa: deve pagare per parcheggiare ma il parchimetro è rotto, anche se "ti invita" a mettere il disco orario. Quindi che fare:mettere davvero il disco orario o andare a cercare un altro parchimetro (magari nella zona bassa di Fucecchio) per prendere il bigliettino della sosta, perdendo minuti preziosi? Oppure tentare la sorte senza fare nessuna delle due azioni sperando di non prendere la multa? Questo è l'esempio più paradossale, perchè anche i vigili si trovano in difficoltà nel controllare le auto in sosta nelle zone dove i parchimetri non funzionano. Ad ora prevale il buon senso ma la situazione rimane comunque al limite. Ma perchè non funzionano? Dal Comune hanno spiegato che si tratta di macchinari a fine ciclo e che quindi tendono a rompersi più facilmente; l'ente non ha un contratto con una società tale da garantirgli una manutenzione continua, perchè all'epoca fu considerato troppo oneroso. Così - quando il guasto è di facile risoluzione - arrivano gli operai del cantiere comunale che provvedono a riparare l’apparecchio. Invece - quando la problematica è seria - il municipio commissiona una perizia ad un'azienda e fa partire le riparazioni. Che però fungono solo da tampone, perchè comunque questi oggetti rimangono vecchi e lo diventano sempre di più; già nelle prossime settimane una ditta interverrà sui cinque guasti, per una spesa di qualche migliaio di euro. Poi - da anno nuovo - l'amministrazione si muoverà per acquistare una "flotta" nuova di macchinette, compatibilmente con le finanze a disposizione. Nel frattempo si naviga a vista, almeno fino a fine anno, con buona pace di chi - ad esempio - paga i venticinque euro di abbonamento mensile per la sosta.

Marco Sabia

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