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Empoli

denunciata

In trappola la truffatrice seriale, una “soffiata” fa scattare il blitz

Francesco Turchi
Il commissariato di Empoli (foto d’archivio)
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Il commissariato di Empoli (foto d’archivio)

Chiedeva soldi con la scusa di essere rimasta chiusa fuori casa e poi spariva nel nulla. La polizia di Empoli aveva l’identikit, poi è arrivata la segnalazione decisiva. Lei si giustifica: «Lo faccio perché ho perso il lavoro...». Foglio di via per tre anni

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EMPOLI. È finito con una denuncia il tour empolese della truffatrice seriale. Avevamo raccontato le sue gesta in giro per Empoli, dove si faceva consegnare soldi con la scusa di essere rimasta chiusa fuori casa: uno stratagemma replicato senza sosta, ormai quotidianamente. Ma nel pomeriggio di venerdì 7 ottobre, mentre stava per entrare nuovamente in azione, è stata individuata dalla polizia. Che l’ha portata in commissariato e le ha consegnato il foglio di via: dovrà stare alla larga da Empoli per tre anni.

Si tratta di una donna di quarantadue anni, residente a San Casciano Val di Pisa che - secondo il suo racconto - ha perso il lavoro nel 2014 e da allora cerca di tirare avanti... truffando la gente (tanto che ha già alle spalle vari precedenti penali per questo tipo di reato).

Alle sue vittime si presentava come una donna bisognosa d’aiuto. Aveva imparato a memoria il copione e lo replicava (senza la minima variazione) ovunque, a giovani e anziani, a Pontorme come a Ponzano, a Pagnana, a Marcignana come in centro a Empoli. Tanto che ormai il suo identikit era particolarmente dettagliato: capelli mori, statura media, sulla quarantina e di nazionalità italiana. Fermava la gente per strada, ma spesso suonava anche i campanelli delle case. C’era chi abboccava e chi invece sentiva odore di truffa e la allontanava. Poco male, lei cambiava zona e tornava alla carica: «Sono rimasta chiusa fuori di casa e mio marito si trova a Siena per lavoro. Non ho il portafoglio e ho bisogno di soldi per mettere benzina, raggiungerlo e farmi dare le chiavi». Ovviamente con la promessa di ridare i soldi una volta risolta la situazione, cercava di farsi dare dai trenta ai cinquanta euro, per poi salire in macchina e sparire nel nulla.

Vista l’entità della cifra, non tutte le vittime hanno denunciato l’episodio. Ma qualcuno l’ha fatto ed è stato sufficiente alla polizia per scovarla. Perché gli uomini guidati dal dirigente Francesco Zunino, l’avevano ormai identificata. E venerdì pomeriggio è arrivata la segnalazione decisiva, di una signora truffata, che l’ha riconosciuta per strada e si è vendicata nel migliore dei modi, chiamando il 113: «Venite, è tornata. Fate presto, prima che ne freghi altri».

E così, mentre la quarantaduenne stava studiano la zona, per cercare nuove vittime, è arrivata una volante. Gli agenti l’hanno portata in commissariato e l’hanno denunciata per truffa, oltre a consegnarle il foglio di via per 3 anni.

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