Il presidio
Ecco la banda dei dentisti, colpo da 40.000 euro
Rubati strumenti, attrezzatura e incasso in uno studio odontoiatrico a Sovigliana. La refurtiva destinata alla concorrenza low-cost all’estero o agli abusivi
VINCI. Sono entrati all’interno del condominio, hanno forzato la porta al primo piano e hanno ripulito completamente uno studio odontoiatrico. Portando via attrezzatura e incasso per un totale di quarantamila euro. Il colpo grosso (e insolito) è stato messo a segno nella notte in via Menotti a Sovigliana. A fare la triste scoperta è stata la segretaria, che la mattina di mercoledì 5 ottobre è arrivata per prima sul posto di lavoro. Nessun segno di infrazione sulla porta principale. Ma quando ha provato a infilare la chiave nella serratura dello studio Borracchini e Fadda, ha capito che c’era qualcosa di strano. E pochi istanti dopo i suoi brutti presagi si sono trasformati in realtà.
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Le stanze erano completamente a soqquadro: i ladri hanno rovistato ovunque, aprendo cassetti e armadietti, a caccia di strumenti del mestiere. Potrebbe trattarsi di un furto su commissione o comunque di un colpo messo a segno da una banda ben inserita nel mercato nero del settore, con gli strumenti destinati alla concorrenza low-cost anche fuori dall’Italia o che esercitano la professione in maniera abusiva.
Intanto in via Menotti è iniziato l’inventario, per fare il punto su tutto ciò che è sparito (quasi tutto) e quello che invece i malviventi hanno lasciato (ben poco): «Hanno portato via trapani, specchietti, tutta l’attrezzatura tecnica. Ma anche una macchina fotografica con due lenti. Oltre a tutto l’incasso di lunedì e martedì».
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Secondo una prima stima, il bottino si aggira sui quarantamila euro, senza considerare il danno professionale: «Non abbiamo più gli strumenti - sottolineano amaramente i titolari dello studio di Sovigliana - in questo momento non siamo nelle condizioni di poter lavorare. Provvederemo quanto prima a riacquistare tutto il necessario, ma intanto oggi abbiamo perso la giornata di lavoro. Ci scusiamo con i nostri clienti e cercheremo di riprendere a pieno ritmo il prima possibile».
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Intanto il maxi-furto è stato denunciato ai carabinieri della compagnia di Empoli, che hanno avviato le indagini. Che si preannunciano tutt’altro che facili, perché lo studio non è dotato di un impianto di videosorveglianza (e neanche di allarme); e, almeno in questa zona, si tratta di un caso isolato, almeno di recente. Ma colpi del genere vengono messi a segno con una frequenza allarmante in tutta Italia già da diversi mesi, tanto che in alcune zone, soprattutto al Nord, i dentisti si sono dotati di nebbiogeni, un’arma anti-intrusione che scatta insieme all’allarme, satura i locali di una nebbia bianca, densa e impenetrabile – atossica e dunque innocua – costringendo i ladri alla fuga immediata.
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Per quanto riguarda il furto messo a segno in via Menotti a Sovigliana, non è escluso che i componenti della banda abbiano fatto un sopralluogo all’interno dello studio nei giorni precedenti al furto, spacciandosi per clienti, in modo da perlustrare le varie stanze e curare il piano nei dettagli.
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