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Empoli

Le testimonianze: «Siamo fantasmi senza alcuna tutela»

Svolgono un servizio pubblico, spesso a contatto con bambini, anziani, disabili. Un lavoro duro che prevede grandi responsabilità e impone un aggiornamento professionale continuo. Tuttavia, si...

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Svolgono un servizio pubblico, spesso a contatto con bambini, anziani, disabili. Un lavoro duro che prevede grandi responsabilità e impone un aggiornamento professionale continuo. Tuttavia, si sentono - ed effettivamente lo sono - dei fantasmi. Senza tutele, senza contributi e di conseguenza sempre a rischio dal punto di vista occupazionale. «In questo settore il problema è generalizzato - raccontano alcuni lavoratori presenti all'incontro con la Cgil, che per ovvi motivi preferiscono rimanere anonimi - ci vengono chieste professionalità e competenze, ma siamo degli invisibili a tutti gli effetti». I racconti di alcuni di loro testimoniano una condizione di precarietà estrema, che si protrae da anni. Molti istruttori e bagnini, infatti, sono giovani e giovanissimi, ma non mancano figure con maggiore esperienza. «Lavoro nel mondo delle piscine da 25 anni e da dieci sono a Empoli in Aquatempra - confessa uno di loro - in questi anni non ho maturato un euro di contributi perché in questo campo, anche nel settore pubblico e addirittura nei centri federali, non c'è riconoscimento. I contratti sono di collaborazione, senza diritti e senza tutele». Una situazione che si scontra con la crescente professionalizzazione di queste figure, che ogni anno sono chiamate ad aggiornarsi e a sostenere nuovi esami per poter continuare a lavorare. Ovviamente pagando di tasca propria. «Tutti gli anni dobbiamo rinnovare i nostri brevetti e pagare tasse alla federazione - attacca un altro lavoratore, precario della piscina da 15 anni - e ovviamente niente ci viene rimborsato: oneri e formazione sono tutti a nostro carico. Accade che dobbiamo stare fuori per alcuni giorni per raduni e aggiornamenti professionali e ci paghiamo tutte le spese. Per stare in piscina, inoltre, siamo tutti assistenti bagnanti. Una qualifica che prevede delle notevoli responsabilità, specie se teniamo corsi per bambini o per disabili». Insomma, un regime da liberi professionisti seppure abbiano orari e turni da rispettare. «Abbiamo doveri da dipendenti, ma i diritti non ci sono e adesso con il rinnovo dell'appalto rischiamo anche il lavoro». (m.p.)

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