Il Tirreno

Empoli

«È la stazione dei criminali ora telecamere e controlli»

di Chiara Capezzuoli
«È la stazione dei criminali ora telecamere e controlli»

Il grido d’aiuto di lavoratori e residenti esasperati da violenza e bivacchi

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EMPOLI. «Vogliamo le telecamere e più controlli da parte delle forze dell'ordine». Questo è il grido che si alza tra i lavoratori e i residenti di piazza don Minzoni, di fronte alla stazione di Empoli. Non accenna a migliorare la situazione di questa zona della città, che tra risse, episodi di microcriminalità e bivacchi, sta diventando centro nevralgico di un'indecorosa situazione. I casi si susseguono da anni, ma negli ultimi mesi c’è stata un’escalation preoccupante. L'ultimo risale a domenica sera, quando una rissa che è finita nel sangue: un ragazzo è stato preso a bottigliate ed è finito al San Giuseppe con due ferite profonde.

Una situazione ormai da “bollino rosso”, che Comune e forze dell’ordine hanno cercato di tamponare, con una serie di interventi che avevano fatto riaccendere le speranze. Ma l’illusione è durata poco. Di fronte a piazza Don Minzoni, dall'altro lato della strada, si sta adesso delineando la nuova piazza della Stazione il cui cantiere è tuttora aperto ed è stato il triste scenario dell'epilogo finito in sangue della rissa di domenica sera. Ma la nuova piazza (al termine di un restyling da 120.000 euro), che sarà inaugurata entro fine ottobre, può funzionare - come auspicato dall’amministrazione comunale - da deterrente, per tenere alla larga spacciatori, sbandati e prostitute. Tuttavia da sola non basta.

In realtà per molti cittadini che lavorano in questa zona, il nuovo look non sarà sufficiente a mettere un definitivo tampone alla criminalità dilagante: per mettere fine a risse ed aggressioni occorrono anche altri provvedimenti.

In primis, quello che i cittadini chiedono, sono telecamere di sorveglianza e controlli prolungati da parte delle forze dell'ordine. «Questa zona in orario serale è diventato il nuovo Bronx, è una terra di nessuno dove vige la prostituzione e lo spaccio - spiega Giacomo Panconi, presidente della Taxi Cooperativa Empoli - 34 anni fa, quando ho iniziato a lavorare qui, questa zona era ben diversa e fa davvero dispiacere vederla così. Non credo che la nuova piazza servirà a smaltire questo flusso di degrado. C'è pericolo e l'unica telecamera che è presente nella zona inquadra la stazione senza riprendere la piazzetta e piazza don Minzoni. Un sistema di telecamere visionate con costanza potrebbe forse cambiare un po' la situazione».

Le telecamere, a detta di molti, potrebbero funzionare come vero deterrente a condizione che vengano quotidianamente visionate. E in caso di episodi come quello di domenica, potrebbero fornire elementi determinanti ai fini delle indagini.

«La telecamera c'è, ma non credo venga controllata spesso quindi così è inutile - commenta il tassista Sandro Mariti - inoltre ora che stanno facendo la nuova stazione per noi i disagi sono tanti e almeno un po' più di sicurezza la vorremmo».

Per i cittadini che lavorano di notte in questa terra di nessuno i disagi si susseguono e le paure si accumulano dopo i vari episodi di aggressione (basti pensare alla donna che nell’agosto scorso inizio è schiaffeggiare e colpire dei passanti, e all'uomo che nella scorsa primavera aggredì un commerciante di fonte alla stazione dei bus).

La situazione si fa ogni giorno più drammatica e pesante e il sangue continua a spargersi, talvolta nel silenzio e nell'indifferenza, altra volte, come domenica, di fonte agli occhi attoniti di tutti. La situazione deve essere arginata.

«Sono molto contento della nuova piazza, ma non credo basterà perché devono essere fatti altri interventi prima - dice Niccolò Terreni dell'Hotel Il Sole - la situazione non è bellissima e ci capita delle volte di allontanare persone che bivaccano davanti alla nostra porta. Credo però che per prima cosa si debba allontanare chi bivacca e crea disagi, e solo in un secondo momento occuparsi di abbellire queste due piazze».

La gestione dei nullafacenti che stazionano abitualmente in quest’area e degli elementi che innescano risse e gesti di violenza è per molti un primo punto da cui partire. E proprio qui si aggiunge un'ulteriore considerazione, quella dei maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine visto che in altre cittadine hanno funzionato. «Chiaramente in questa piazza la situazione è analoga a qualunque altra stazione - sostiene Angelo Stanco di Adecco - a Pontedera hanno inserito una volante stabile di carabinieri nella piazza della stazione e da quando hanno utilizzato questa accortezza la situazione è migliorata. Credo che potrebbe essere “copiata” anche qui per aumentare la sicurezza e per diminuire il flusso indecoroso di eventi più o meno gravi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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