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Gestione economica esclusa dai controlli di Unione e Comuni
EMPOLI. La firma del protocollo di intesa tra l'Unione dei Comuni, i Comuni stessi e la prefettura di Firenze per la verifica dei servizi erogati nei centri di accoglienza per richiedenti asilo è...
EMPOLI. La firma del protocollo di intesa tra l'Unione dei Comuni, i Comuni stessi e la prefettura di Firenze per la verifica dei servizi erogati nei centri di accoglienza per richiedenti asilo è vicina.
All'inizio di agosto scorso l'Unione ha approvato una bozza di intesa che in questi giorni le varie giunte comunali del circondario stanno sottoscrivendo. A quel punto potranno essere apposte le firme in prefettura.
I Comuni, così, avranno accesso ai centri, potranno fare sopralluoghi e collaborare con l'organo prefettizio per l'individuazione degli spazi e la verifica dei servizi offerti. Fuori dall'accordo, però, rimane il monitoraggio sulla parte economica della gestione.
«Inizialmente avevamo chiesto che i soggetti gestori fornissero una rendicontazione economica della gestione - spiega Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci e delegato al bilancio per l'Unione - ma non abbiamo il potere di imporre niente. La legge, senza il protocollo di intesa che è in dirittura di arrivo, non ci permetterebbe nemmeno di entrare dentro le strutture. In questo modo, invece, riusciremo ad essere soggetti attivi nella gestione dell'accoglienza. Mi sembra un bel risultato. Dopo che il documento sarà firmato da tutti cercheremo persone qualificate, sia a livello di Unione che di singoli Comuni, che faranno i controlli nei centri e che seguiranno i percorsi attivati».
La bozza, che è in fase di sottoscrizione da parte delle giunte comunali, prevede l'impegno degli enti locali a collaborare con la prefettura per «l'individuazione di idonei centri di accoglienza straordinari per richiedenti la protezione internazionale».
Inoltre Unione e amministrazioni potranno, come detto, effettuare sopralluoghi nei centri - che dovranno essere preventivamente comunicati alla prefettura - e acquisire documentazione che «concorrerà alla verifica della qualità dei servizi erogati nei centri presenti sul territorio».
In particolare, gli amministratori locali vogliono accertarsi che vengano offerti servizi fondamentali come la mediazione culturale, l'insegnamento dell'italiano, l'orientamento ai servizi del territorio e l'assistenza legale, oltre a garantire un'adeguata fornitura di alimenti e vestiti. L'esito delle verifiche sarà comunicato alla prefettura, «con particolare riferimento alle criticità e alle buone prassi eventualmente riscontrate».
D'altro canto la prefettura si impegna a comunicare i dati su soggetti gestori, centri di accoglienza e presenze di richiedenti asilo. (m.p.)
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