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Via i ponteggi dalla Villa Ora resta solo lo scheletro

Via i ponteggi dalla Villa Ora resta solo lo scheletro

È stato raggiunto un accordo con la proprietà delle strutture e del telone dopo il restauro finito male da parte della Scuola edile. Si tenta la cessione ai privati

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CERTALDO. Sta per chiudersi definitivamente il tentato recupero della Villa di Canonica, quell'immobile che negli anni Ottanta ha ospitato decine di studenti, e oggi dopo un progetto di scuola - cantiere, è naufragato in mezzo allo sperpero di denaro pubblico e carte bollate. Proprio in questi giorni la Scuola edile di Firenze, a seguito di un accordo extragiudiziale con la CMWE, proprietario dei ponteggi, sta provvedendo a rimuovere le strutture nella villa assieme ai resti del telone bianco che servivano per proteggere l'immobile dalle intemperie atmosferiche e dai piccioni.

Adesso della villa resterà solo uno scheletro, con i solai irrimediabilmente compromessi, a discapito di una buona tenuta delle strutture portanti. Il punto è stato fatto in consiglio comunale da parte del sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, che ha risposto a una richiesta di chiarimenti avanzata dal consigliere di opposizione di Forza Italia, Giuseppe Romano. Risposte che hanno ripercorso gli anni della convenzione fra il Comune e la Spe, Scuola edile di Firenze, ora sotto la guida del direttore Alessandro Arfaioli. Della villa ottocentesca donata al Comune oggi non resta che un rudere in attesa di capire quale possa essere il suo futuro, se un degrado che pare inarrestabile continuerà a rovinarla, oppure se ci sarà la volontà di imprenditori, anche del territorio, di restaurare questo storico immobile e restituirlo alla comunità. Demanio, Anci e Regione Toscana, il sindaco Cucini sta cercando di coinvolgere tutti gli enti possibili con gli strumenti a disposizione per cercare di dare una svolta a uno spazio che oggi non è sostenibile per un’amministrazione. Con la rimozione del ponteggio sparisce così l'ultimo segno visivo e concreto di un progetto naufragato definitivamente nel 2014 quando la Spe avanzò la richiesta di una rescissione di una convenzione che venne accolta dall'amministrazione comunale: «Il cantiere era fermo da anni, non vi erano più margini per una collaborazione» aggiunge il sindaco Cucini. Parole fotocopia che erano state pronunciate anche nell'ultimo anno di mandato del suo predecessore, Andrea Campinoti. Quel sogno, quell'ipotesi di avere persino un distaccamento dell'università di architettura, è sparito in poco tempo in un cantiere scuola che aveva intenzione di recuperare cancelli di qualità pregevole, stufe in maiolica e decorazioni artistiche che ancora oggi vivono negli occhi di chi ha riempito quei locali. «L’azienda dei ponteggi ci ha chiesto una spesa che riteniamo insostenibile» chiude il primo cittadino. L'amministrazione comunale non prevede alcun intervento al momento ma il consigliere Romano promette battaglia, riservandosi la possibilità di approfondire in commissione eventuali responsabilità sul caso della villa di Canonica.

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di Redazione web