Il presidio
Deserta l’asta per vendere l’ex farmacia
Verrà abbassato il prezzo dell’immobile dell’amministrazione in via Due Giugno
CERTALDO. Va deserta l'asta pubblica per vendere i locali della ex farmacia comunale di Certaldo, situati in via 2 Giugno. Ne ha dato comunicazione l'amministrazione in consiglio comunale, aggiungendo che adesso si proverà con un'altra asta che passa da 235mila euro a 210mila euro.
Le opposizioni però tuonano: «Così svendiamo l'immobile». Non si placano così le polemiche e la discussione legata a questo ampio spazio, su due livelli, che in passato ha ospitato prima la farmacia comunale, ora trasferitisi alla nuova Coop, e poi lo spaccio agricolo di filiera corta, esperienza che ha approfittato di contributi regionali ma che è successivamente naufragata. Negli intenti dell'amministrazione comunale ci sarebbe la volontà di instaurarvi in futuro un punto che possa rafforzare l'informazione turistica per Certaldo, in virtù dei numeri che, come ha spiegato il vicesindaco Francesco Dei, stanno raddoppiando. Una ipotesi interessante ma che al momento non è percorribile e sostenibile, in quanto l'immobile è in vendita: «La nostra è una valutazione di buon senso e noi non stiamo svendendo questo spazio». Dei infine si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Nessuno ricorda che adesso con il trasferimento della farmacia comunale alla nuova Coop il bilancio è raddoppiato e la diffusione geografica delle farmacia è notevolmente migliorata nel territorio». Quindi si è deciso di procedere ad una seconda asta, specificando che in Comune si sono rivolti più imprenditori che hanno avuto incontri informali per avere maggiori informazioni su questo immobile. «Progetti però concreti sul tavolo dell'amministrazione comunale non sono mai arrivati» aggiunge il sindaco Giacomo Cucini.L'edificio si sviluppa così: al piano terreno per circa 145 mq, con un' altezza di 4,30 metri, dotati di servizio igienico, piano interrato, con accesso dal piano terreno, per circa 73 mq, con altezza di 2,15 metri. Per l'edificio è consentita la manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia. La sua destinazione futura è molto varia: si va dal residenziale, ovvero per civile abitazione, al turistico ricettivo, alle attività artigianali (alimentari, forni, gelateria, lavanderie, parrucchieri, estetisti, botteghe artigiane).
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