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Empoli

Olivi attaccati dalla mosca, ma si teme anche la siccità

di Marco Sabia
Olivi attaccati dalla mosca, ma si teme anche la siccità

La cooperativa Montalbano: «Qui ci saranno meno danni causati dall’insetto come in altre zone perché facciamo trattamenti e controlli costanti»

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VINCI. È tornata la mosca olearia, un vero e proprio spauracchio per gli imprenditori agricoli, in quanto considerata la più grave minaccia per l'olivo. A livello regionale - a dirlo è Fedagri/Confcooperative Toscane - si stimano perdite potenziali del 30% del racconto ma nell'Empolese Valdelsa e nella zona del Montalbano sembra che queste siano state limitate, grazie a trattamenti e controlli giornalieri. A spiegarlo è la presidente delle Cooperative Montalbano Rosanna Matteoli: «Dai dati che ho ora in possesso posso dire che dalle nostre parti non avremo perdite così cospicue a causa della mosca: i nostri produttori sono seguiti dai tecnici che noi mettiamo a disposizione e che li consigliano su quali trattamenti fare e quando. E poi abbiamo 25 punti di controllo in tutto il Montalbano per capire se ci sono in corso attacchi di mosca. Il problema è piuttosto un altro: la siccità, che influisce sulle olive e anche sulle uve. Purtroppo qui sul Montalbano non ha mai piovuto, rendendo le uve superficialmente più dure e facendo cadere a terra tante olive».

I due frantoi della cooperativa dalla metà di ottobre in poi lavoreranno qualcosa come 60000 quintali di olive, che si spera quanto più sani possibile. Questo perchè la mosca va a colpire sia l'aspetto quantitativo sia quello qualitativo: a livello quantitativo il danno consiste nella sottrazione di una parte considerevole della polpa con conseguente riduzione della resa in olio mentre a livello qualitativo va considerato il sensibile peggioramento della qualità dell'olio estratto da olive con un'elevata percentuale di attacchi da larve, con l'olio che ha una spiccata acidità e una minore conservabilità. Tutto questo poi si ripercuote sul prezzo di vendita e quindi sul profitto per chi vive di questo prodotto.

I danni sono particolarmente gravi quando le infestazioni avvengono in tarda estate ed in autunno, perché provocano ingenti perdite di prodotto. Per ora sembra che la mosca - che depone un'unica larva nell'oliva dopo avervi praticato un foro col pungiglione - sia partita dalla collina e stia colpendo principalmente la parte costiera della Toscana, anche se c'è ancora il tempo per un ultimo trattamento anti-parassitario, prima di iniziare la raccolta ad ottobre. Ed infatti anche nel Montalbano gli olivicoltori stanno continuando a "curare" i propri oliveti, proprio per scongiurare i danni portati dalla mosca, laddove si è presentata.

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