Il presidio
Piove nelle aule della scuola materna
Alla “Barca a vela” protesta dei genitori: «La struttura è recente ma non si riesce a riparare l’infiltrazione»
VINCI. Sono sul piede di guerra le famiglie degli alunni della scuola dell’infanzia "La barca a vela" di Sovigliana: questo perchè - come spiegano i rappresentanti di classe - da otto anni ormai in questa scuola dell'infanzia ci piove, con l'acqua che si infiltra da un lucernario che non si riesce a riparare. Il Comune è intervenuto più volte ma l'acqua continua a finire sul pavimento, rendendo necessario prendere secchi e cenci per limitare le perdite. Ma per le mamme la misura è ormai colma:« Benché la struttura sia piuttosto recente, ormai da otto anni si documentano infiltrazioni da un lucernario che dà su un corridoio: nei giorni di pioggia per accedere a tre delle sei aule dell'istituto i piccoli alunni, i genitori, le insegnanti e il personale della scuola devono fare lo slalom tra secchi e tinozze, strumenti "di fortuna" adibiti alla raccolta delle acque piovane. E così è stato lo scorso 16 settembre, secondo giorno di attività dell'istituto dopo la pausa estiva, primo ed unico (per adesso) giorno di pioggia di questo anno scolastico appena iniziato. Nonostante il Comune in passato sia intervenuto più volte, i lavori effettuati non hanno portato alla risoluzione del problema delle infiltrazioni: a fine aprile il sindaco Giuseppe Torchia aveva incontrato le rappresentanti delle classi de "La barca a vela" spiegando che le guarnizioni del lucernario andrebbero sostituite, ma che le stesse non sono più reperibili in commercio».
Ma non finisce qui:« Con la lettera inviata al termine del precedente anno scolastico è stata avanzata la richiesta di intervenire con soluzioni alternative e definitive nel periodo estivo, durante la sospensione dell'attività didattica, dato che, come evidenziato dalla stessa amministrazione, certi lavori di manutenzione non possono essere eseguiti quando i bambini si trovano a scuola per ovvi motivi di sicurezza. I mesi purtroppo sono passati, la struttura è stata chiusa per oltre 60 giorni, ma i lavori non sono stati effettuati e la pioggia continua a cadere nell'edificio. Anzi, lo scorso 16 settembre, all'interno di un'aula che si affaccia proprio sul corridoio illuminato (e bagnato) da quel lucernario, si sono registrate copiose infiltrazioni d'acqua tra il soffitto e una porta a vetri, nonostante gli infissi fossero chiusi. La speranza è quella che l'autunno e l'inverno alle porte non siano troppo piovosi, ma è ovvio che per garantire la sicurezza dei bambini non ci si debba affidare solo a buone condizioni meteo, ma contare su tempestivi interventi del Comune. Ed è quello che tutti auspicano».
Ma il sindaco Giuseppe Torchia non ci sta e rimanda al mittente le accuse, oltre a minimizzare il problema:«Siamo a conoscenza di questa criticità, siamo intervenuti più volte e stiamo cercando una soluzione alternativa. Andrebbero sostituite delle guarnizioni, che però purtroppo non sono più in commercio; è per questo che l'acqua poi si infiltra. A questo punto forse l'unica soluzione è quella di chiudere, di "murare" il lucernario, anche se così facendo si perderebbe un punto luce. Chiedo soltanto ai genitori di non esagerare, non sono infiltrazioni gravi».
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