Anche il ricavato della pedalata alle zone colpite dal sisma
CERRETO GUIDI. "I ride for Africa", giunta alla seconda edizione, è una corsa non agonistica organizzata da Giovanni Arcangeli. L'idea della pedalata è nata con l'obiettivo di finanziare l'ampliamento...
CERRETO GUIDI. "I ride for Africa", giunta alla seconda edizione, è una corsa non agonistica organizzata da Giovanni Arcangeli.
L'idea della pedalata è nata con l'obiettivo di finanziare l'ampliamento e la ristrutturazione del piccolo ospedale “Luisa Guidotti” a Mutoko in Zimbabwe.
Partita il 21 agosto dalle Dolomiti (attraverserà l'Italia fino a raggiungere l'Etna al termine di un percorso di 2000 chilometri in quindici giorni), la corsa ha fatto tappa ieri a Cerreto Guidi, dove il gruppo in arrivo da Firenze, ha sostato nel centro del borgo mediceo per poi dirigersi a Bassa.
Vista la particolare emergenza, la tappa, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, è stata dedicata ai terremotati del centro Italia. L'intero ricavato (iscrizioni, vendita di magliette, libri ecc. andrà così a chi è stato colpito dal sisma.
«Dopo ogni salita c'è sempre una discesa - commenta Giovanni Arcangeli -. Il messaggio di 'I ride for Africa' è proprio questo. Si soffre, si fa fatica, ma è bello sapere che poi si ottengono dei risultati e che ci si può sempre riprendere».
La vicesindaco di Cerreto Guidi Serena Buti ha accolto la comitiva ringraziando gli organizzatori. La giornata cerretese di "I ride for Africa" si è conclusa in serata con una tavola rotonda sul valore del progetto alla presenza della sindaca di Cerreto Guidi Simona Rossetti.
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