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Rifiuti, panchine spaccate e sedie “volanti” nei parchi
L’ira del sindaco di Certaldo: «Situazione grave per colpa di questi incivili e non possiamo presidiare tutte le aree pubbliche con le forze dell’ordine»
EMPOLI. Non ce l'ha fatta a tacere il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, dopo aver visto che molti giardini pubblici sono in mano a vandali che da settimane stanno sporcando e danneggiando gli arredi.
Uno sfogo e allo stesso tempo un appello del primo cittadino per fermare questa ondata di inciviltà che sta attraversando il paese da molte settimane. Dalla periferia passando per il centro, le oasi verdi non sono risparmiate da sporcizia e vandalismi che, durante l'estate, si intensificano senza sosta. I cittadini si muovono in prima persona, raccogliendo i resti di bivacchi di serate passate fino a tarda notte nelle aree pubbliche: bottiglie, lattine, incarti e persino sedie di circoli lasciate sugli alberi. Canonica, via Cimabue, via Aldo Moro, i giardini di via De Amicis, sono solo alcuni degli spazi presi di mira da chi sta devastando un patrimonio pubblico dove l'amministrazione comunale ha investito in due anni oltre 50mila euro.
Nei giorni scorsi una panchina è stata avvistata a pochi passi dall'argine del torrente Agliena. Una panchina che è stata sradicata da qualche giardino per poi essere spostata. Senza dimenticare poi il parco di Canonica oggetto di continui bersagli negli ultimi anni con cestini abbattuti e alberi piantati dai volontari piegati, oltre che bracieri danneggiati. Una vera e propria sequenza di atti vandalici e di disturbo della quiete pubblica che già in passato era stata illustrata all'amministrazione da una raccolta di firme, come il caso di Canonica. La tendenza della gioventù è quella di trovarsi con i rispettivi scooter nelle aree verdi, sedersi, ritagliarsi la propria zona e poi bivaccare, incuranti del rispetto civico. Quegli stessi scooter che spesso sfrecciano a tarda notte per le strade di Certaldo e che stanno creando più di un grattacapo, come in via del Bosco, dove oltre al rumore è la velocità a preoccupare. Allora sono gli stessi cittadini che oltre a chiedere all'amministrazione comunale l'installazione di videocamere, si rimboccano le maniche per ripulire l'area e garantire decoro al loro quartiere.
«E' una grave mancanza di rispetto nei confronti di tutta la comunità - sottolinea Cucini - a partire dalla maggior parte dei certaldesi loto coetanei che mai farebbero atti del genere, e dei loro genitori, che voglio sperare non siano al corrente di quanto accaduto. Non è pensabile, come qualcuno chiede, che la polizia municipale o le forze dell'ordine stiano a presidiare nottetempo tutte le aree pubbliche del paese. I controlli ci cono e siamo impegnati affinché possano aumentare, ma nessun controllo, umano o elettronico, potrà sostituirsi al senso civico, se quest'ultimo manca».
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