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Empoli

emergenza

Salvato dalle fiamme, ora è caccia ai piromani

di Francesco Turchi
L’area interessata dal rogo si trova a pochi metri dalle case (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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L’area interessata dal rogo si trova a pochi metri dalle case (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Un anziano intossicato nell’orto avvolto dal rogo a Castelnuovo, nelle stesse ore incendio doloso a Castelfiorentino. Da settimane i roghi devastano boschi e terreni nell'Empolese Valdelsa, complici anche i falò di residui vegetali, nonostante il rischio maxi-multa

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EMPOLI. C’è chi appicca il fuoco per gusto e chi lo fa per bruciare residui vegetali (ignorando il divieto), ma poi non riesce a controllarlo e succede che un falò si trasforma in emergenza. Il mix può essere devastante. Ed è ciò che sta accadendo da alcune settimane nell’Empolese Valdelsa, dove ormai gli incendi non si contano più, così come gli ettari di boschi e terreni andati distrutti, da Fucecchio a Montespertoli, passando per Empoli, Cerreto Guidi e Vinci, tanto per citare i comuni più colpiti. E quella di mercoledì 23 agosto è stata un’altra giornata di fuoco, con due incendi che si sono sviluppati nel comune di Castelfiorentino. In un caso sull’origine dolosa sembrano esserci ben pochi dubbi, l’altro invece potrebbe essere colposo, ma le eventuali responsabilità potranno essere accertate soltanto nei prossimi giorni. Per il momento il bilancio è di un anziano intossicato e trasportato in codice giallo all’ospedale San Giuseppe di Empoli.

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L’allarme è scattato intorno alle 9.30, nella zona di via Broccolino, proprio sotto all’abitato di Castelnuovo d’Elsa, a pochi metri dalle case. La task-force stavolta ha coinvolto anche il 118 con un'ambulanza della Misericordia e l'automedica. Perché l’ottantenne, che si trovava nel suo orto, è stato praticamente circondato dalle fiamme. È stato salvato dai vigili del fuoco (intervenuti con 12 uomini e 5 mezzi) che poi sono stati impegnati a lungo nelle operazioni di spegnimento, con il supporto di varie squadre delle associazioni Provic di Castelfiorentino, Racchetta di Montelupo e Prociv Arci di Gambassi Terme. Per scongiurare che le fiamme raggiungessero l’abitato di Castelnuovo d’Elsa, è intervenuto anche l’elicottero inviato dalla sala operativa della Regione Toscana. Una volta domate le fiamme, nel primo pomeriggio, sono iniziate le operazioni di bonifica e i rilievi, con l’obiettivo di stabilire l’origine dell’incendio. In quest’ottica sarà fondamentale anche la testimonianza dell’anziano attualmente ricoverato al San Giuseppe. Intanto resta l’amarezza della proprietaria di una parte del terreno interessato dal rogo, che ha assistito impotente alle fiamme dalla sua azienda agricola, che si trova a valle: «Ho visto l’incendio, intorno alle 9.30 - racconta -. È partito dalla parte destra guardando il borgo. Ho subito chiamato i vigili del fuoco, non potevo fare altro. Intanto mezzo ettaro di vigneto è andato in fumo e non me lo restituirà nessuno».

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Nelle stesse ore, sempre nel comune di Castelfiorentino, c’è stato un altro rogo, nella zona tra via Barbieri e la nuova 429. Anche in questo caso si è temuto che le fiamme raggiungessero le case. Proprio per questo insieme ai vigili del fuoco di Petrazzi e ai volontari della Prociv Gambassi Terme, sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, che hanno messo in allerta la popolazione, per poi avviare le indagini.

«Abbiamo visto un uomo fuggire di corsa - raccontano alcuni residenti della zona - indossava una maglietta rossa e si aggirava qui proprio nei minuti in cui è divampato l’incendio per poi sparire nel nulla».

Le testimonianze sono state raccolte dalla polizia municipale, che ha subito avviato le ricerche in tutta la zona ma - almeno secondo quanto si è appreso - per il momento il presunto piromane non è stato individuato. Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono andate avanti per circa un’ora e alla fine il rogo è stato fermato a una cinquantina di metri dalle prime abitazioni.

Il fuoco continua a mangiarsi boschi e terreni del circondario. L’emergenza è scattata nei primi giorni del mese, con una serie di incendi nei comuni di Fucecchio e Cerreto. Poi a Ferragosto era toccato alla Valdelsa, con i roghi nei comuni di Certaldo, Castelfiorentino e Montespertoli. Dopo alcuni giorni di relativa calma, il fuoco è tornato protagonista lunedì scorso, a Martignana, Monterappoli e all’Apparita. E, nella maggior parte dei casi, si tratterebbe di incendi dolosi, appiccati dai piromani, come quello di ieri mattina in via Barbieri a Castelfiorentino. E l’ipotesi più probabile è che ad accendere i fuochi non sia una sola persona. Insomma, ci sarebbero in giro vari soggetti ossessionati dalle fiamme, pronti a incendiare campi e boschi, impresa tutt’altro che ardua in questo periodo considerando che la vegetazione è decisamente secca complici le elevate temperature. Le indagini della Forestale vanno avanti e intanto è bene ricordare che su tutto il territorio regionale vige il divieto di abbruciamenti fino al 31 agosto (ma il termine potrebbe anche essere posticipato al 15 settembre). Un divieto che troppo spesso viene ignorato da coloro che sono abituati a bruciare i residui vegetali e che spesso finiscono - con la complicità del vento - per far scattare l’emergenza, perché non riescono a tenere sotto controllo il fuoco. E, nel quadro dei rischi che si corrono, va inserito anche quello di vedersi recapitare una multa salata: chi viene sorpreso ad accendere fuochi viene punito con una sanzione fino a 2.000 euro.

 

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