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È l’empolese Carlo Bianucci il presidente Lions Italia
EMPOLI. È un empolese il nuovo presidente italiano dell'associazione Lions club: dopo sedici anni di servizio, arriva ora la soddisfazione più grande e inaspettata, quella della presidenza. Il volto...
È un empolese il nuovo presidente italiano dell'associazione Lions club: dopo sedici anni di servizio, arriva ora la soddisfazione più grande e inaspettata, quella della presidenza. Il volto che capitanerà per quest’anno i circa 43mila Lions italiani è l'ex dirigente bancario, ora in pensione, Carlo Bianucci, storico attivista tra le file del club Empoli Host e che recentemente è stato insignito della più alta carica nazionale nella città giapponese di Fukuoka. «Sono molto onorato della carica che ho ricevuto e certo non me l'aspettavo - ha spiegato Bianucci - da altri associati mi era stata chiesta la disponibilità o meno nel rivestire ipoteticamente quella carica, ma la proclamazione è stata inattesa».
Bianucci è stato scelto per questa importante carica tramite una votazione segreta svoltasi a maggio al teatro Aristo di San Remo in occasione di una convention nazionale dell'associazione. Ma la vera investitura è avvenuta in Giappone dove sono stati scelti i nuovi governatori annuali e i presidenti. «Per primi vengono proclamati i governatori del consiglio e solo successivamente entra in vigore anche il nuovo presidente nazionale - spiega - la struttura di questa associazione non governativa che conta in tutto il globo più di un milione e 250 mila associati è piramidale. Composta da distretti, zone e circoscrizioni». Prima di diventare presidente, Bianucci, ha ricoperto i vari ruoli all'interno dell'associazione seguendo proprio la classica scalata. «In Toscana i distretti sono 92. Una gruppo di circa 6 club vicini costituisce una zona e a sua volta 2 o più zone formano una circoscrizione. Io ho ricoperto i ruoli di presidente in queste tre circostanze oltre che aver svolto altre ruoli a livello nazionale». Il mandato del nuovo presidente durerà come di consueto un anno: un anno fatto di tanti progetti e auspici. «Il mio obiettivo è che l'associazione si faccia conoscere di più sul territorio italiano - conclude - e che sia possibile avviare un percorso profondo nel tessuto sociale, passando anche attraverso le istituzioni. Ci dobbiamo legare di più al territorio ma anche ai soci».(c.c.)
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