Il presidio
Fabbricato abusivo scovato nel cimitero a Empoli
Raffica di blitz, scattano demolizioni e multe per 30.000 euro. Numerosi i casi di aumenti di superficie delle abitazioni: ecco la mappa. E a Ponzano trovati casa mobile, tettoia e piazzale realizzati senza permesso
EMPOLI. Aveva costruito un fabbricato, classificato come annesso di pertinenza all'abitazione, nell'area del cimitero di Marcignana. Per questo il Comune di Empoli è intervenuto con un’ordinanza di demolizione. Il fabbricato in questione si trova in via delle Capanne, in un terreno adiacente al cimitero della frazione di Marcignana, in via Val d'Elsa. Parte della costruzione è stata realizzata nell'area di rispetto cimiteriale. I tecnici dell'ufficio del Suap, attività economiche e edilizia privata, in seguito ad una segnalazione, hanno effettuato un sopralluogo sul posto e hanno accertato l'irregolarità. Pochi giorni fa è stata emessa un'ordinanza di demolizione della parte di fabbricato posta nel terreno del cimitero. Ma questo non è il solo illecito edilizio accertato negli ultimi tre mesi.
Tra le ordinanze del servizio edilizia privata e condono, infatti, ce ne sono altre tra ingiunzioni di demolizione e sanzioni per un totale di oltre 30mila euro. Un'altra ordinanza di demolizione riguarda il bar Smile, che si trova tra via Cherubini e via Pergolesi. Il bar era stato chiuso a metà di luglio scorso a causa di alcune irregolarità ravvisate da Asl e Comune, relative alla mancata comunicazione di subentro della nuova società, all'assenza di alcune attrezzatura dichiarate nella planimetria e al malfunzionamento di altre. Questa volta, i tecnici dell'ufficio Suap hanno contestato la struttura esterna telonata (che copre un'area di oltre 60 metri quadrati) e la presenza di tre pompe di calore in prossimità dell'ingresso laterale posto su via Pergolesi. Queste sono state installate a 2,2 metri di altezza e a 50 cm dal balcone del primo piano.
Le opere sono state considerate "abusive", perché "realizzate in assenza di permesso a costruire". Così, pochi giorni fa, è scattata l'ordinanza che intima ai proprietari di demolire sia la struttura esterna, sia le pompe di calore. Come detto, le due ordinanze di demolizione si aggiungono a sei sanzioni comminate per illeciti edilizi dagli uffici del settore diretto da Paolo Pinarelli. Le multe hanno in tutto un ammontare che supera i 30mila euro.
La più salata ammonta a 7.828 euro per un abuso realizzato su un'abitazione in via Verdi. Qui i proprietari hanno aumentato l'altezza di un piano sottotetto, rendendolo interamente abitabile. La superficie complessiva soggetta a modifiche non autorizzate è di circa 20 metri quadrati. La sanzione è stata calcolata in base all'aumento di valore dell'abitazione che oscilla tra i 180 e i 230 euro al metro quadro. Altra sanzione sopra i 7mila euro riguarda un abuso su un'abitazione in via Brunelleschi. L'illecito, in questo caso, è stato ravvisato solo su una parte delle opere realizzate. In particolare, è stata aumentata la superficie dell'abitazione di quasi 6 metri quadrati per un incremento di valore di 1.300 euro al m/q. Quasi 6mila euro di multa sono stati fatti dall'ufficio Suap per un fabbricato residenziale in via San Donnino. Anche in questo caso si tratta di un aumento di superficie non autorizzato di oltre 4 metri quadrati, che è valso ai proprietari 5.800 euro di sanzione. Illeciti simili sono stati accertati in altre tre abitazioni, una in via Matteotti, una in via Gioia e l'altra in via Marconi. L'incremento di valore, a seguito dell'ampliamento della superficie, oscilla tra i 1.200 e i 1.300 euro al metro quadrato e le sanzioni vanno da 1.600 a 4.700 euro.
E c’è anche chi ha deciso di andare a vivere in una casa mobile (in un’area agricola), appoggiata a terra, senza chiedere alcun permesso. Ma è stato scoperto e ora dovrà demolirla. E’ successo in via di Ponzano per San Donato a Empoli, dove il 18 giugno scorso è arrivata una pattuglia della polizia municipale dell’Unione dei Comuni. Dal verbale degli agenti risulta la «messa in opera di casa mobile delle dimensioni di 7,85 metri per 2,40 con altezza di 2,40, utilizzata a fini abitativi; la modifica di pergolato abusivo esistente in tettoia, mediante la messa in opera di copertura in pannelli di lamiera coibentata; trasformazione di piazzale precedentemente realizzato con materiale inerte stabilizzato, mediante la messa in opera di pavimentazione con elementi autobloccanti». Il dirigente del settore Attività economiche ed edilizia privata, Paolo Pinarelli (nella foto), ha ordinato alla proprietaria, «la demolizione delle opere realizzate in assenza di permesso a costruire, nel termine perentorio di 90 giorni», altrimenti l’area di 340 metri quadrati «verrà acquisita di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune».
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