Il Tirreno

Empoli

Follia alla stazione: pugni, sputi e schiaffi a poliziotti e passante

di Francesco Turchi
Il cancello del cantiere disteso durante il parapiglia (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Il cancello del cantiere disteso durante il parapiglia (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Empoli: la donna dà in escandescenze, in tre finiscono all’ospedale. Era in preda a una crisi di astinenza: nei guai per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

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EMPOLI. Una notte di follia. Una donna completamente fuori di sé tiene in ostaggio la stazione, sotto gli occhi di decine di persone. Distribuisce pugni, schiaffi e sputi, accompagnati da grida e offese per tutti. Il bilancio è di tre persone (una malcapitata passante e due poliziotti) finiti all’ospedale, dov’è finita anche lei, ricoverata per farla... “calmare”.

La protagonista è una donna italiana di quarantaquattro anni. Che mercoledì 10 agosto si è resa protagonista di uno show decisamente violento, iniziato lungo il binario 1 e terminato in piazza.

Sono le 22.40. La donna - tossicodipendente, in evidente stato di agitazione probabilmente a causa di una crisi d’astinenza - grida frasi senza senso contro i passanti: «Sembrava di capire - raccontano - che non riusciva a trovare le sue valigie. Ma in realtà erano dove le aveva messe lei stessa».

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A quell’ora la stazione ferroviaria di Empoli è tutt’altro che deserta, con treni che arrivano e ripartono, pendolari che scendono e altri che salgono. Passa accanto a una donna di 46 anni. Che - come assicurano alcuni testimoni - sta facendo i fatti suoi. Ma si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. La ignora, ma non basta. Viene afferrata, presa a schiaffi, colpita con un pugno al volto. Cade, sbattendo la testa per terra, proprio accanto alle scale del sottopassaggio. C’è chi osserva impietrito mentre qualcuno telefona al 113.

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La donna ferita si rialza con difficoltà, è stordita, mentre la quarantaseienne continua a inveire contro tutti. Nel giro di pochissimi minuti arrivano due agenti del commissariato di piazza Gramsci. Provano a fermarla, ma non ci riescono. Lei li spintona entrambi, straccia i fogli che hanno in mano, si dilegua, esce dalla stazione gridando. I poliziotti la inseguono fino all’altezza del cantiere (sono in corso i lavori di restyling della piazza).

La fermano nuovamente e nel frattempo intervengono anche i soccorritori inviati dalla sala operativa di Pistoia-Empoli del 118. Ma lei è indomabile, completamente fuori controllo. Alza le mani contro gli agenti (un uomo e una donna), li offende pesantemente. Si dimena con una forza inaudita e finiscono tutti contro il cancello che delimita il cantiere, che viene completamente travolto.

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Ad avere la peggio è la poliziotta, che si fa male al polso, ma anche il suo collega riporta alcune escoriazioni. Sono riusciti a mettere le manette ai polsi della “ribelle”, che però prosegue lo show a pochi metri distanza dal monumento dedicato a Ferruccio Busoni, mentre nel frattempo si è formato un capannello di curiosi: «Mai vista una cosa del genere - raccontano - sembrava indemoniata, con una forza fuori dall’ordinario, soprattutto per una donna».

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Lei si distende per terra, inizia a rotolarsi, gridando ancora frasi senza senso.

Nel frattempo arriva un’altra ambulanza a supporto per cercare di placare l’ira della donna. Che stavolta viene finalmente bloccata (da sei persone), e sedata.

Sono le 23.40 circa, lo “spettacolo” finisce dopo un’ora di caos, botte e insulti, sirene e lampeggianti, che tornano protagonisti - ancora una volta - nella zona della stazione, troppo spesso teatro di episodi violenti e di degrado, soprattutto la sera ma non solo.

La protagonista viene trasportata all’ospedale San Giuseppe di Empoli e denunciata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Ma nel frattempo, a causa delle botte ricevute e della caduta nell’area del cantiere, arrivano al pronto soccorso di viale Boccaccio anche altre tre persone: la malcapitata che prima di tutti era finita nel mirino, che viene medicata e dimessa con una prognosi di cinque giorni.

E i due poliziotti del commissariato di Empoli, che hanno riportato ferite giudicate guaribili rispettivamente in dieci e quattro giorni.

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