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Empoli

Per via Chiarugi la soluzione c’è Addio ai parcheggi

Per via Chiarugi la soluzione c’è Addio ai parcheggi

Due progetti allo studio, sono inseriti nel Biciplan I marciapiedi su entrambi i lati al posto degli stalli per auto

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EMPOLI. Il vicesindaco Franco Mori interviene segnalando che l'amministrazione comunale di Empoli, grazie al Biciplan, approvato in consiglio comunale a gennaio, ha già individuato soluzioni alternative a quella attuale sulla viabilità di via Chiarugi, situazione nota da tempo e su cui si è già lavorato. «Siamo a conoscenza della realtà di via Chiarugi e di quell'area – dice Mori – Il confronto con residenti e commercianti, su varie tematiche, è pressoché settimanale. Una situazione assimilabile a tante strade italiane che si trovano nelle immediate vicinanze dei centri storici o di antichi borghi e che di conseguenza hanno avuto un'urbanizzazione risalente, talvolta, a qualche secolo fa».

È il caso di via Chiarugi, che un centinaio di anni fa presentava gli stessi edifici di oggi e che era attraversata da carri con cavalli, barrocci trainati da buoi e non aveva marciapiedi per i pedoni. È una delle strade più importanti della Empoli antica, a due passi dalle mura del 'castello', da Porta Pisana.

L'amministrazione comunale ha da qualche tempo avviato un ragionamento su questo tratto di viabilità, un'idea che va di pari passo con lo studio, redatto da architetti specializzati.

«Proprio via Chiarugi fa parte infatti del percorso della Ciclovia n° 3 (da piazza della Vittoria a Marcignana, passando da Santa Maria) che comprende anche via degli Orti - spiega Mori - Rientra nell'area del centro storico in cui, secondo il piano che non riguarda solo le piste ciclabili, ma in generale l'utenza debole della strada, quindi anche i pedoni, dovranno essere istituite le cosiddette 'Zone 30'. Aree in cui i mezzi a motori avranno un limite di velocità di 30 km/h, come già avviene in alcune zone di Empoli. Aree in cui il pedone e il ciclista avranno i loro spazi circoscritti e in cui la sicurezza per gli utenti 'deboli' la farà da padrona. In via Chiarugi in esame due soluzioni. Stiamo parlando di una carreggiata stradale larga sei metri: non prevedono più la presenza di parcheggi per auto. Una soluzione prevede l'allargamento dei marciapiedi su entrambi i lati, di cui uno ospita anche la pista ciclabile. L'altra soluzione vede marciapiedi, percorso ciclabile e strada su un unico livello. Questa ultima soluzione è concettualmente moderna e spinge l'automobilista ad alzare la sua soglia di attenzione».

Il Biciplan è uno strumento da attuarsi nel tempo, individuando le priorità e ricercando le risorse necessarie. Temi chiave sono la ridistribuzione dello spazio e la sicurezza degli utenti: specialmente i più deboli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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