Parchimetri fuorilegge se non c’è il bancomat
Nell'Empolese Valdelsa funzionano solo con le monete, rischio sosta gratis collettiva. Ma la comandante della polizia municipale avverte: «Mancano i decreti attuativi, chi non paga sarà multato»
EMPOLI. La legge di stabilità mette ko tutti i parcheggi a pagamento dell’Empolese Valdelsa (che accettano ovunque soltanto monete), li trasforma in gratuiti e assesta un duro colpo ai bilanci dei Comuni. Che, improvvisamente, potrebbe ritrovarsi a fare i conti con mancati introiti per milioni di euro, derivanti dalla sosta sulle strisce blu. Tutto questo perché dal 1º luglio scorso è scattato l’obbligo di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta a pagamento per consentire i pagamenti con bancomat o carta di credito, nell’ottica di incentivare l’utilizzo delle carte.
Questa è l’interpretazione del quotidiano giuridico “Studio Cataldi”: «Gli automobilisti in mancanza dei dispositivi attrezzati potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati». C’è da dire che la situazione non è così chiara, almeno per il momento.
Però è anche vero che in attesa che dal governo arrivino le indicazioni operative, anche nei Comuni del circondario è scattato l’allarme rosso. Perché da queste parti i parchimetri funzionano tutti esclusivamente con le monete. Il rischio concreto, dunque, è di ritrovarsi a fare i conti con uno “sciopero” collettivo del tagliandino.
E anche scegliendo la linea dura, quella di punire comunque con le multe chi non paga, si rischierebbe di ritrovarsi di fronte a una montagna di ricorsi.
Il problema c’è e per capirne la portata basta dare un’occhiata al bilancio di previsione del Comune di Empoli, tanto per fare un esempio (visto che la situazione - con le dovute proporzioni - è la stessa in tutto il circondario).
Per il 2016 l’amministrazione ha previsto un incasso di 1 milione di euro, a fronte di 280.000 euro di spese per la gestione delle macchinette. Cifre in linea con quelle del rendiconto relativo al 2015, quando le entrata furono pari a 894.000 euro, con 297.000 euro di spese.
La giunta-Barnini sta valutando come e quando adeguare i parchimetri alle nuove regole e presto - conti alla mano - le altre amministrazioni comunali potrebbero seguire l’esempio.
Ma - almeno per il momento - la polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa tira dritto: chi deciderà di non pagare - contando sugli effetti della legge di stabilità - sarà multato ed eventualmente dovrà poi avventurarsi in un ricorso per far valere le proprie ragioni.
Una presa di posizione spiegata dalla comandante Annalisa Maritan: «Agiremo come abbiamo sempre fatto. Siamo ovviamente a conoscenza dei contenuti della legge di stabilità, ma non abbiamo ricevuto nessuna indicazione operativa: mancano i decreti attuativi del governo. E finché non ci saranno il comportamento degli agenti sarà quello di sempre, in tutto l’Empolese Valdelsa».
Dunque, chi parcheggia sulle strisce blu e non paga (per scelta o perché non ha monete), troverà la multa al parabrezza. Ma poi potrebbe rivolgersi a un giudice per stabilire se la contravvenzione è legittima o meno.
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