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Empoli

Raid di ladri-vandali sfondati i finestrini a sei auto in sosta

Due auto in sosta in via Cantino Cantini danneggiate dai ladri (Foto agenzia Carlo Sestini)
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Due auto in sosta in via Cantino Cantini danneggiate dai ladri (Foto agenzia Carlo Sestini)

Furti in via Cantino Cantini dove abbondano i segni della presenza di tossicodipendenti. La rabbia degli abitanti: "Siamo in balìa degli sbandati"

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EMPOLI. Pezzi di vetro in terra, abitacoli violati e quasi nessuno in giro per poter quanto meno disturbare i ladri nel loro assurdo venerdì sera. È lo scenario di sei auto danneggiate nel parcheggio di via Cantino Cantini, una terra (evidentemente) di nessuno dove nella mattina del 9 luglio i segni della microcriminalità erano ben visibili. Compresi i resti di una serata trascorsa a infarcirsi di droga, quella pesante, con siringhe, pezzi di cotone insanghinati, scatoline di acqua per preparazioni iniettabili e tappi in plastica per gli aghi.

Per com’è posizionata, la strada in questione riesce a nascondere il lato oscuro rappresentato da sbandati e piccoli delinquenti. Via Cantini s’intreccia con via Ponzano fino a sbattere contro la ferrovia, sfociando in via Cappuccini. In questo quadrato ci sono edifici con pochi fondi commerciali senza la scritta “affittasi” e alcuni cartelli con il classico “vendesi appartamenti”. Nella zona i negozi non mancano, ma non nel parcheggio, dove l’altra notte si è consumato l’ennesimo episodio che graverà solo ed esclusivamente sulle tasche dei proprietari delle sei auto a cui sono stati rotti i finestrini per cercare qualcosa da rubare.

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"Purtroppo siamo vittime di frequenti danneggiamenti alle nostre auto - dice una residente - Abbiamo chiesto più volte alle forze dell’ordine d’intervenire, ma poche volte si vedono passare le pattuglie. D’altra parte, in questa strada arrivano tossicodipendenti e persone poco raccomandabili che riescono a fare i loro comodi senza nessun tipo di problema. E quando la situazione degenera sono le auto parcheggiate a subire le conseguenze".

Guardandosi intorno non è difficile capire cosa intenda la donna con “fare i loro comodi”. A ridosso delle auto in sosta ci sono una sorta di panchine fatte di gradoni. A fianco ci sono piccoli giardini con erba e foglie mischiate ai segni della tossicodipendenza, tristemente alla portata di chiunque passi da quelle parti, bambini compresi. Qualcuno, nella serata dei furti alle auto, ha anche consumato un pasto: un paio di pizze i cui cartoni sono stati, ovviamente, lasciati in bella vista. C’è anche uno scontrino fiscale, battuto in un bar del centro l’altra sera alle 23,27 con un antipasto, due pizze e due birre. Il tutto per una spesa di 35 euro.

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Bagordi a buon mercato nella notte empolese che poi sono sfociati nella rottura dei finestrini di sei auto in sosta. Tutte una accanto all’altra con alcune delle quali che il 9 luglio, poco prima di mezzogiorno, erano ancora dove i proprietari le avevano parcheggiate la sera prima. A una Ford familiare, per esempio, hanno lasciato un mazzo di chiavi attaccate a un portachiavi con un piccolo orsacchiotto di peluche. Ma l’impianto stereo era al suo posto. Lo stesso per una Nissan Qashqai. Dettagli che si fondono con altri elementi di degrado, come sacchetti della spazzatura nascosti dietro ad altri veicoli parcheggiati o rifiuti di varia natura attorno alle pianticelle che ancora resistono all’abbandono. E, più in generale, una cura della pulizia che non può essere certamente incasellata alla voce “decoro”.

"Non è facile affrontare ogni giorno questa situazione - riprende la donna che abita in questa zona - perché paghiamo le tasse come tutti, ma quello che otteniamo in cambio è davvero poco. La speranza è che non succeda mai niente di davvero pericoloso".

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