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Empoli

Giovani in fuga dal paese Studio ad hoc sugli under 18

Giovani in fuga dal paese Studio ad hoc sugli under 18

Progetto dell’amministrazione comunale e dalla cooperativa Indaco con lo scopo di mettere in pratica eventi e iniziative su misura per i ragazzi

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MONTELUPO. Un progetto per studiare i ragazzi under 18, le loro passioni e la loro maniera di vivere il territorio nel 2016: il progetto Upload fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Montelupo e dalla cooperativa Indaco, ha reso possibile fotografare in maniera dettagliata la fascia della popolazione più giovane, quella degli adolescenti.

Il progetto Upload ha appena visto concludersi la prima fase del suo lungo percorso. Una fase che, attraverso la somministrazione di questionari e l'attivazioni di workshop molto seguiti, è riuscita a dare un'identità alle esigenze e tendenze dei giovani montelupini. L'iniziativa era stata realizzata per la prima volta nel 1992 ma fino ad oggi non era mai stata analizzata fino in fondo la presenza dei ragazzi sul territori; per questa ragione Upload si presenta come prima vera forma di innovazione nell'avvicinamento alla fascia di popolazione più soggetta ai cambiamenti e alle necessità aggregative. «Dal '92 ad oggi non era più stata fatta alcuna rilevazione sui giovani montelupini, per questo abbiamo ritenuto opportuno conoscere bene il nostro pubblico prima di dar vita ad iniziative per loro - ha spiegato l'assessore alle politiche giovanili Simone Londi - questa prima del parte del progetto è molto importante perché ci ha permesso di tracciare una mappa conoscitiva dei nostri ragazzi. Questa sarà la base di partenza per sviluppare la seconda fase di Upload, quella che andrà a mettere in pratica eventi ed iniziative su misura per i giovani». I ragazzi intervistati sono stati 179 con un'età compresa tra i 12 e i 18 anni: una fascia molto larga di popolazione che, come emerso dall'indagine, ha tendenze aggregative molto diverse da quelle riscontrate nel '92. Dall'indagine a tappeto è emerso il fatto che i ragazzi continuino ancora oggi a vivere Montelupo anche se non sfruttano più i classici luoghi di ritrovo per incontrare le proprie compagnie: lasciando perdere i luoghi classici degli anni '90, infatti, preferiscono darsi appuntamento per poi recarsi insieme in luoghi ogni volta diversi. Inoltre «abbiamo notato come i ragazzi dai 15 ai 18 anni vivano molto meno il territorio montelupino rispetto agli altri - spiega David Irdani, educatore della Indaco - poiché preferiscono vivere il territorio empolese visto che ci vanno a scuola». «Inoltre - continua - quasi tutti gli intervistati hanno dimostrato di non voler avere impegni prestabiliti in merito ai luoghi di ritrovo. Vince infatti la parola improvvisazione». I ragazzi si muovono dunque in maniera destrutturata senza però perdere il valore della compagnia. La tendenza non vede più i bar o centri giovanili come i fulcri attorno cui si muovono le passioni e la socializzazione dei più giovani: poco invogliati a recarsi in questi luoghi fissati, preferirebbero un maggior ascolto dei loro gusti ed esigenze per sentirsi coinvolti. «Alla luce di questo abbiamo organizzato i tre workshop in base a tematiche richieste dai ragazzi stessi - racconta Mattia Cutolo, anche lui educatore Indaco - e dobbiamo ammettere che in tutti e tre i casi sono stati molto seguiti dai ragazzi, quasi tutti quelli che abbiamo intervistato praticamente».

Chiara Capezzuoli

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