Il presidio
Protesta anti-Bolkestein gli ambulanti a Firenze
La manifestazione organizzata dalla nuova associazione Idea Toscana Seri: «Tutto fatto nel silenzio più assoluto, ora i bandi devono essere uniformi»
EMPOLI. Ci saranno anche decine di ambulanti dell'Empolese Valdelsa alla manifestazione di martedì 5 luglio a Firenze (alle 15 alle Cascine) per protestare contro la direttiva Bolkestein, una protesta organizzata dell'associazione Idea Toscana, una giovane realtà associativa che conta già mille iscritti in tutta la Toscana, di cui parecchie decine nel nostro territorio.
Questo per dire no a questa direttiva europea, destinata a cambiare il mondo dei mercati ambulanti, con gli ambulanti stessi sul piede di guerra. Si parla - a livello di Empolese Valdelsa - di almeno duemila persone. La direttiva Bolkestein regola e liberalizza il lavoro degli esercenti ambulanti e ha stravolto il modus operandi utilizzato fino ad oggi in campo di concessioni del suolo pubblico per questo settore: non esisteranno più, infatti, i rinnovi automatici delle postazioni e si dovrà dunque procedere alla compilazione di bandi pubblici per l'assegnazione degli stessi sia per quanto riguarda le fiere che i mercati settimanali, quelli rionali e così via.
Una rivoluzione che ha impaurito gli ambulanti, come ha spiegato uno dei rappresentanti di Assoidea Toscana, Andrea Seri:«Siamo partiti andando dai nostri colleghi per sapere se ne erano a conoscenza e almeno l'ottanta per cento non ne sapeva nulla. Il nostro impegno e le nostre energie sono dedicate alla lotta contro la direttiva europea 123/2006 detta anche legge Bolkestein che vedrà coinvolta la nostra categoria con l'uscita di bandi nei prossimi mesi: si tratta di una direttiva nata per le risorse naturali limitate e recepita dallo stato italiano nel 2010 con l'errore commesso nell'accordo tra Stato/Regioni e sindacati di aver pensato all'occupazione temporanea del suolo pubblico come risorsa naturale limitata».
«Definirlo un accordo è improprio - continua ancora Andrea Seri - perché fatto in assoluto silenzio e senza un'adeguata informazione ai diretti interessati; in decisioni di tale importanza sarebbe stato doveroso tenere conto delle categorie che operano su suolo pubblico che ad oggi contano circa 200mila imprese in tutto il territorio. Nota di non poco merito il fatto che l'attuazione per gli ambulanti avverrà solo nel nostro paese. Le nostre iniziative sono non solo frutto dell'impegno a 360 gradi di tutti gli associati nel promuovere ed informare i colleghi che non ne erano a conoscenza, ma anche coordinamento con le varie associazioni autonome nate in tutta la nazione».
« A questo punto sarà necessario fare dei bandi quanto più uniformi possibile - va avanti Seri - perchè l'ambulante che visita più mercati ogni settimana non può fare decine di bandi diversi». I bandi che verranno fatti dai Comuni seguiranno le linee guida espresse dalla Regione ma sarà compito di ogni ente adattare il bando al proprio territorio.
La speranza dell'associazione Idea Toscana è che ogni singolo ambulante riesca a vincere il bando e mantenere il proprio posto di lavoro, anche se sarà difficile. Entro il 7 maggio 2017 licenze e posteggi degli ambulanti che operano nei mercati rionali e turistici saranno infatti messi a bando dalle varie amministrazioni comunali.
Marco Sabia
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