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Empoli

Distretto al top, strade dissestate Appello dei sindaci: «Servono soldi»

di Marco Sabia
Distretto al top, strade dissestate Appello dei sindaci: «Servono soldi»

Spinelli si rivolge a Stato e Regione anche a nome dei suoi colleghi del Comprensorio del Cuoio «Qui nasce la fortuna delle griffe grazie a qualità e innovazione: intervenire sulle infrastrutture»

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FUCECCHIO. Le strade che portano al distretto conciario sono inadeguate. Così il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli ha deciso di appellarsi a Stato e Regione per ribadire l'importanza del comparto produttivo per il comprensorio del Cuoio e per chiedere a questi enti impegni certi circa un miglioramento delle infrastrutture nella zona proprio per sostenere le aziende del settore, che impiegano centinaia e centinaia di persone. Questo perché chi arriva nel distretto - che lo faccia dall’autostrada o dalla Fi-Pi-Li - si trova a percorrere strade sconnesse e in mezzo ai centri abitati, con tutte le conseguenze del caso. Infrastrutture che mal si conciliano coi progressi portati dalle tecnologie e dalla modernità nelle concerie, che spesso sono anche legate a grandi aziende, che presumibilmente auspicano anch'esse un miglioramento del contesto generale, partendo dalle strade di collegamento al distretto. Esempio lampante è la provinciale Francesca Bis, che collega tutta la zona del comprensorio e che è percorsa giornalmente da migliaia di mezzi pesanti.

Un'arteria fondamentale così disastrata in alcuni tratti da costringere gli autisti a procedere a passo d'uomo per non perdere il carico e per non danneggiare il mezzo (questo soprattutto nella zona di Santa Croce sull'Arno).

Una situazione quasi da terzo mondo, viene da dire, che fa imbestialire la popolazione, che ha pure protestato pubblicamente. Ed è in questa cornice che arriva l'appello del sindaco di Fucecchio Spinelli: «Sul nostro territorio si producono capi e oggetti che fanno la fortuna delle principali griffe della moda rinnovando il nostro orgoglio di essere italiani. Tutto questo grazie al lavoro e ai valori propri del mondo imprenditoriale come la responsabilità, il coraggio, la passione, l'innovazione, la formazione e la bellezza. A questo si aggiunge un continuo impegno in favore dei temi ambientali che nel corso dei decenni ha trasformato la nostra realtà industriale. Attraverso la depurazione oggi il comparto conciario è lontano anni luce dall'essere un comparto invasivo per l'ambiente. Per questo motivo - conclude il sindaco - noi amministratori di piccoli enti chiediamo alla Regione e al Governo che vengano compiuti tutti gli sforzi necessari per il miglioramento delle infrastrutture. Anche perché con le risorse attuali dei Comuni è molto difficile star dietro a questi grandi distretti. Lo chiediamo in maniera compatta noi sindaci del Comprensorio del Cuoio. Vogliamo crescere. Tutti insieme. Vogliamo che la nostra produzione continui ad essere un motivo di orgoglio tutto italiano. Per far parte a pieno titolo dell'Europa unita. Oggi più che mai».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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