Il Tirreno

Empoli

Riapre stamani la Palazzina allagata

di Alessandro Marmugi
Riapre stamani la Palazzina allagata

Numerosi gli utenti che si sono presentati anche ieri al blocco G nonostante la chiusura

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EMPOLI. L’acqua è stata tolta, il tubo rotto della macchinetta automatica del caffè riparato. La palazzina rosa (blocco G) dell’ospedale San Giuseppe di Empoli riaprirà i battenti questa mattina a partire dalle 7. Una buona notizia per tutti gli utenti che in questi ultimi due giorni hanno visto saltare le visite prenotate da tempo e gli appuntamenti fissati. Anche perché fino a ieri, nonostante i provvedimenti messi in atto dalla ex Asl 11 per limitare i disservizi, il caos ha regnato sovrano. La struttura del nosocomio di viale Boccaccio è rimasta off limits per due giorni a causa della rottura di un tubo della macchina automatica delle bevande calde che si trova nei pressi della sala operatoria dove vengono effettuati piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale. La rottura della conduttura dovrebbe essere avvenuta, secondo una prima ricostruzione nella notte tra venerdì e sabato. Dunque l’ acqua è sgorgata per più di 48 ore allagando tre piani dell’edificio e costringendo i tecnici a chiuderla al pubblico. Ad accorgersi dell’accaduto erano stati lunedì mattina i dipendenti che dovevano entrare in servizio e che invece hanno trovato tre piani (il secondo, il primo e il piano terra completamente allagati).

La situazione sta tornando lentamente alla normalità. Gli ambienti sono stati bonificati per riparare il guasto con il trasferimento delle attività in altre sedi. In poche ore l’azienda ha contattato attraverso il proprio call center 220 utenti di cui 170 per programmare appuntamenti e 50 per effettuare la visita in agenda in altra sede. Ma nonostante questo le difficoltà per i cittadini non sono mancate. Soprattutto per le persone anziane che anche ieri mattina si sono presentate all’ingresso della palazzina come se fosse un giorno qualunque. I cartelli un po’ sbiaditi scritti a penna di fronte all’entrata erano poco leggibili e in molti si sono trovati disorientati. Come un signore che fermo a due passi dalla porta d’ingresso non riusciva a leggere bene la comunicazione scritta a penna e a capacitarsi del perché non fosse stato avvertito del cambio di programma. Qualcuno infatti la chiamata da parte del call center non l’ha ricevuta e si è presentato ignaro di quanto accaduto all’entrata del blocco G che si trova a due passi dal nuovo parcheggio multipiano in fase di ultimazione. Sul muro, poco distante dalla porta, altri due fogli scritti in corsivo che indicavano il trasferimento delle visite per l’ambulatorio di oculistica e di terapia del dolore al terzo piano del blocco B dell’ospedale. Alcune righe poco comprensibili e scritte con caratteri non troppo grandi che hanno messo in difficoltà soprattutto i cittadini stranieri che non riuscivano a capire dove andare e cosa fare.

In molti si sono lamentati perché non era indicato dove si trovasse il blocco B e chi non è pratico della zona del San Giuseppe ha girato in lungo e in largo per arrivare a destinazione. Persino alcuni volontari della Misericordia sono arrivati ad accompagnare alcuni malati e si sono sorpresi trovandosi di fronte la palazzina chiusa e ancora inagibile. Da oggi alle 7 però tutto tornerà fortunatamente alla normalità. Intanto non è ancora quantificabile l’entità dei danni causati dalla rottura del tubo che per 48 ore ha messo in ginocchio l’ala degli ambulatori dell’ospedale. «L’azienda – si legge nel comunicato diramato dall’Asl centro – si scusa con l’utenza per gli eventuali disagi arrecati, pur avendo risolto la criticità del momento in tempi oltremodo rapidi. La direzione aziendale – aggiunge l’Asl – ringrazia dal canto suo il personale sanitario, tecnico e amministrativo che ha fatto tutto il possibile per ridurre al minimo tali disagi».

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