Il Tirreno

Empoli

Marea, lascia il presidente al vertice arriva Bonura

di Marco Sabia

Calucci: «Il bilancio è stato positivo ma io dovevo solo fare il traghettatore Credo comunque che sia importante aumentare le giornate del festival»

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FUCECCHIO. Marea è rinata, nonostante poche settimane per rimetterla in piedi dopo le dimissioni dell'ex comitato. Un bilancio positivo, insomma, da cui ripartire per l'edizione 2017. Edizione che - come ha confermato l'attuale presidente Lorenzo Calucci - non lo vedrà ai nastri di partenza:«Come avevo detto all'inizio avrei fatto il traghettatore, ora passo il testimone alla mia vice Martina Bonura, una giovane molto competente». Calucci, comunque, stila un bilancio positivo di quest'annata, l'unica - a questo punto - che lo ha visto come presidente:«Credo - continua - che si sia ricreato un rapporto positivo col mondo associativo, perchè Marea vive di questo. Marea un festival di sei giorni che racchiude il lavoro di un anno intero. E poi sono felice che l'amministrazione ci abbia sostenuti, perchè non esiste questo evento senza il contributo del Comune di Fucecchio».

Marea ha avuto una durata di sei giorni, che il prossimo anno potrebbe essere aumentata, tornando sui dieci, tenendosi all'interno del budget; dall'inaugurazione del 16 giugno fino alla serata tanto attesa col profeta in patria Federico Scavo, fino al Piotta e ai Modena City Ramblers. Senza dimenticare che - per la prima volta - in buca sono scese anche le contrade, rappresentate da folti gruppi di bambini. E poi - visto che il Palio il prossimo anno si farà a giugno - questo permetterà a Marea di spostarsi più avanti, a fine giugno o ad inizio luglio, come piacerebbe al presidente uscente Calucci: «Io rimarrò nel consiglio e credo che si possa spostare in avanti Marea, perchè in Buca non c'è quel caldo che si soffre all'esterno. E poi aumentare le giornate, contenendo i costi». Ma c'è anche qualcosa da migliorare? «Sicuramente - sottolinea Calucci - detto del fattore climatico mi piacerebbe che Marea offrisse ancora di più sia alle famiglie coi bambini che ai ragazzi. Mi ha fatto piacere che Marea sia diventata meno di nicchia e su questo continueremo a lavorare. Detto questo credo che sia importante ampliare il programma musicale, perchè quest'anno il tempo era poco e abbiamo fatto il massimo con quel che potevamo. Comunque l'affluenza è stata buona, da Scavo in poi, anche se è difficile riempire la parte interna della Buca perchè è veramente vasta». Con queste parole si chiude l'avventura di Lorenzo Calucci alla guida di Marea, la cui elezione riuscì a sbrogliare un bandolo della matassa inestricabile dopo le dimissioni in blocco dell'ex comitato a due mesi dal festival. Una Marea realizzata con un contributo comunale dimezzato (da 50.000 a 25.000 euro), che ha avuto serate dal discreto successo, nonostante non ci fosse stato il pienone.

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