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Muore il presidente dell’Empolese il ciclismo piange Adriano Chiti

Muore il presidente dell’Empolese il ciclismo piange Adriano Chiti

Aveva 60 anni, era l’anima dell’Unione ciclistica e amico della fucecchiese New Project Team «Sempre pronto a dare il massimo per i ragazzi». Oggi i funerali nella chiesa di San Pierino

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FUCECCHIO. Adriano Chiti non ce l'ha fatta, è stato sconfitto da una terribile malattia con cui lottava da circa due anni.

L'uomo, che aveva sessant’anni e viveva a San Pierino (Fucecchio), era conosciutissimo nel mondo del ciclismo, nel quale aveva ricoperto quasi tutti i ruoli, da ciclista in gioventù a presidente dell'Unione Ciclistica Empolese.

Il mondo del ciclismo locale ora è a lutto e ieri i ragazzi dell’Unione Ciclistica Birindelli Gruppo Lupi hanno corso col lutto al braccio, perché fra le volontà di Chiti c'era che i suoi ragazzi corressero lo stesso, nonostante tutto. A lutto anche la New Project Team dei fratelli Testai, con la quale la squadra di Chiti collaborava "passandogli" gli allievi in procinto di diventare juniores. Anche loro hanno corso col lutto al braccio.

Chiti si è spento nella tarda serata di sabato, al termine di una lunga battaglia col male: la sua ultima apparizione pubblica il 16 aprile scorso alla Torre di Fucecchio, come organizzatore di una corsa ciclistica; era apparso in buone condizioni ma poi, nell'ultimo mese, le sue condizioni sono drammaticamente peggiorate, fino a portarlo al decesso, avvenuto sabato, per la disperazione della moglie, dei figli, della sorella e dei parenti tutti, oltre alle tantissime persone che lo conoscevano.

D'altronde la sua esistenza è sempre stata scandita da una passione viscerale per le due ruote: aveva organizzato corse per decenni, soprattutto sul suo territorio, comprendendo San Pierino, dove aveva sempre vissuto e dove verrà sepolto domani nel cimitero comunale.

Ma Chiti non era soltanto un appassionato di ciclismo, perché si era fatto un nome anche nel mondo delle pelli, avendo lavorato come rappresentante per tantissimi anni in varie concerie, l'ultima delle quali è stata l'Antiba di via Toscana.

Per questo Fucecchio, Empoli e anche Santa Croce sull'Arno ne piangono la prematura scomparsa, visto che Chiti - fino a due anni fa - era nel pieno delle forze e sembrava in alcuni momenti addirittura capace di sconfiggere la malattia.

Purtroppo, però, la malattia non gli ha dato scampo e se l'è portato via dopo un mese di grandi sofferenze, alleviate dall'affetto dei familiari e di tutti quelli che giornalmente lo passavano a trovare nella sua casa di San Pierino.

L'amico e presidente della New Project Team Alessandro Testai lo ha voluto ricordare così: «Lo conoscevo da una vita, era stato mio direttore sportivo quando correvo in bici. Se ne è andato troppo presto, purtroppo. In futuro vorremmo dedicargli una corsa o un memorial per ricordarlo. Voglio ricordarlo come direttore sportivo, come amico, come presidente, come organizzatore, semplicemente Adriano. Ciao e buon viaggio».

Un messaggio pieno di dolore anche dalla “sua” Unione ciclistica: «Negli anni è stato la colonna principale di tutta la nostra società, sempre pronto a dare il massimo per i ragazzi, e per uno sport che ha sempre amato».

Tanti anche i messaggi di condoglianze pervenuti in queste ore all’Unione ciclistica - oltre che alla famiglia - da parte di ex corridori cresciuti dal punto sportivo sia umano che sportivo anche grazie ai consigli e al supporto di Adriano, punto di riferimento per generazioni di ciclisti; cordoglio è stato espresso anche da molti appassionati delle due ruote, che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare le qualità di Chiti.

Le esequie si terranno oggi pomeriggio alle ore 14.30 nella chiesa parrocchiale di San Pierino, poi la salma verrà inumata nel camposanto della frazione, situato lungo via Sanminiatese.

Marco Sabia

Graziano Banchini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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