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Incendio alla Zignago, danni a un deposito di bottiglie. Paura per la nube (forse) tossica
A Empoli i vigili del fuoco sono intervenuti nel settore dell'azienda dove viene stoccato il prodotto finito. Al lavoro anche protezione civile e Arpat. Una persona è rimasta intossicata ed è andata al pronto soccorso
EMPOLI. Una grande colonna di fumo bianco e un odore di plastica bruciata che ha invaso tutto il centro. Un incendio è scoppiato in uno dei depositi dell’azienda Zignago in via del Castelluccio. È partito poco dopo le 15 di giovedì 2 e l'allarme per la nube che si è sprigionata è durato fino a dopo le 22. Ha interessato l’area dove vengono sistemate le bottiglie finite e imballate, pronte per la partenza. Sul posto sono intervenute tre squadre di vigili del fuoco, due da Firenze e una dal distaccamento di Empoli che si trova a poche centinaia di metri dall’azienda. Impiegati sette mezzi. L’intervento si è protratto per tutto il pomeriggio anche se inizialmente si pensava che l’area interessata dal fuoco fosse più vasta. Da capire ancora le cause che hanno provocato l’incendio.
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A seguito dell'incendio, che ha interessato i pancali di bottiglie e anche gli involucri in essi contenute, si è prodotta una nube di fumo intensa che per un fenomeno di inversione termica (non si disperde nell'aria e resta ad altezza uomo) si sta diffondendo interessando le aree circostanti all'azienda. Così i servizi di igiene pubblica della Asl raccomandano alla popolazione, per motivi precauzionali, di restare in casa, chiudendo porte e finestre. Tale misura deve essere osservata fino a quando il fumo non si sarà completamente diradato. Si sospetta, infatti, la dispersione di sostanze tossiche e sono in corso accertamenti da parte dei servizi dell'Asl che sta collaborando con la Protezione Civile, Arpat e vigili del fuoco.
Al termine della giornata, intorno alle 22, come ha spiegato la responsabile della protezione civile dell'Unione dei Comuni, Annalisa Maritan, "la situazione rispetto a qualche ora fa è migliorata". La conferma arriva anche da Gabriele Mazzoni, il responsabile dell'azienda sanitaria che si trovava sul posto insieme al vicesindaco di Empoli e assessore alla protezione civile, Franco Mori, e ai tecnici dell'Arpat: "Il fumo si sta diradando e le previsioni ci dicono che potrebbe anche piovere. E questo ci aiuterebbe ulteriormente". E concludono: "Sarà l'Arpat ad effettuare le analisi necessarie a comprendere l'eventuale dispersione di sostanze tossiche".
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