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Vola il ciuco-vandalo Aringa che imbratta i muri del centro
Quest’anno la manifestazione storica ha voluto mettere alla berlina chi non rispetta la città nella pulizia, successo della sfilata con 300 figuranti
EMPOLI. Il ciuco empolese è finalmente volato sabato 28: all'animale simbolo della città è stato dato il nome di Aringa, che nell'arco dell'anno aveva dipinto vandalicamente i muri cittadini. Si conclude la 537esima edizione di questa storica tradizione nostrana con piazza Farinata degli Uberti gremita di cittadini e cortigiani. La manifestazione che ogni anno mobilita Empoli per rievocare il Volo del ciuco ha conquistato ancora una volta il cuore dei cittadini, che hanno assistito alla parabola dell'animale che dal campanile della Collegiata si è conclusa davanti a Palazzo Ghibellino. Già nel primo pomeriggio l'aria di festa si era respirata in tutto il centro storico fomentata dal corteo storico.
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Capitanata dal castello di Empoli, vincitore dell'ultimo palio i tre castelli (gli altri due erano in ordine di sfilata Pontorme e Monterappoli), la sfilata ha visto circa 300 figuranti che sono scesi per le vie del centro storico, sfoggiando come di consueto i suggestivi vestiti di epoca medievale. Tra cortigiane, messeri, popolani e pellegrini, la sfilata del Volo, ha percorso le vie del centro per concludere la sua tratta in piazza Farinata. Qui, dopo la benedizione sul sagrato della Collegiata del ciuco (quello in carne ed ossa) gli empolesi sono stati allietati dallo spettacolo di sbandieratori e musicanti cerretesi di Porta Fiorentina, che hanno saputo irretire la folla di stupore. E dopo lo spettacolo e la decantazione dei popoli membri di ogni castello, il tanto atteso momento del Volo è finalmente arrivato. Situato sulla vetta del campanile, il fantoccio di cartapesta (sapientemente realizzato dagli studenti del liceo artistico Virgilio, ideatori anche del cencio) ha dominato dall'alto l'intera città, e dopo l'annuncio del suo nome, si è lanciato tra la folla in festa. Il nome del ciuco ogni anno viene scelto in maniera satirica, accostandosi ad un personaggio che, durante l'annata, si è contraddistinto per gaffe o figuracce o sconfitte (di solito politiche). Quest'anno il "fortunato" empolese che si è aggiudicato l'onore di vedere intitolato il Ciuco a suo nome, è stato Aringa, personaggio conosciuto in città che durante l'anno ha imbrattato i muri degli edifici con graffiti e disegni.
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Tra l'euforia e le risate della gente il Ciuchino empolese ha preso il volo dal campanile e dopo essersi schiantato su Palazzo Ghibellino, è stato assalito dalla folla pronta ad accaparrarsi anche solo un pezzettino del noto animale di cartapesta. Anche per questa edizione piazza Farinata è stata letteralmente inondata dagli empolesi che come ogni anno hanno voluto celebrare la loro festa più conosciuta e antica. Stando infatti ai racconti di Ippolito Neri, la festa del Volo del ciuco risale al 1397 e fu istituita per celebrare la strategica vittoria operata dagli empolesi che, con centinaia di capre alle quali avevano attaccato dei lumicini, riuscirono a conquistare San Miniato.
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Il Volo del Ciuco nel cuore di Empoli
Posted by Il Tirreno - Empoli on Saturday, May 28, 2016
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