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Trova 500 euro e li restituisce a un pensionato di Castelfiorentino
Splendido gesto di onestà di una signora con il supporto della polizia municipale: "Le banconote erano sparse per strada, non le ho neanche contate". E riceve il ringraziamento di Franco Bigazzi: "Ha fatto una cosa bellissima"
CASTELFIORENTINO. Stava passeggiando sotto la pioggia, quando ha visto per terra un portafogli per terra, circondato da svariate banconote da 50 euro ciascuna, completamente bagnate. Le ha raccolta e le ha portate nella sede della polizia municipale. Dove ha trovato ad accoglierla l’assistente scelto Marco Castellacci. Che, grazie a un tesserino trovato all’interno del portafogli, è riuscito a risalire al proprietario. Ma non è finita. La signora, percorrendo lo stesso tragitto, ha trovato nello stesso punto un’altra banconota da 50 euro. Ed è tornata dall’agente. Che così ha potuto riconsegnare al pensionato i suoi cinquecento euro. Un gesto di grande onestà, che ha visto protagonista Margherita Viviani, 69 anni, di Castelfiorentino. La donna, anche lei pensionata, ha ricevuto il caloroso ringraziamento di Franco Bigazzi, di due anni più giovane, anche lui castellano: «Ho perso il portafogli - racconta - mentre percorrevo via Verdi in bicicletta. Non me ne sono neanche reso conto. Quando sono arrivato a casa, sono uscito dalla doccia e ho ricevuto la telefonata della polizia municipale: per qualche istante sono rimasto anche sorpreso, visto che vado in giro soltanto in bicicletta: era la prima volta che mi chiamavano i vigili. Poi mi hanno comunicato il ritrovamento». Franco aveva appena prelevato quei soldi in banca per sbrigare alcune commissioni: «Margherita è stata gentilissima, sono rimasto senza parole. Ho subito chiesto il suo nome alla polizia municipale e sono andato a cercarla a casa per ringraziarla personalmente e ricompensarla». Perché quei cinquecento euro hanno un valore enorme nell’economia quotidiana di un pensionato.
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Margherita sorride: «Non riusciva a trovarmi perché avevo lasciato il mio cognome da nubile, mi conoscono tutti come Fontanelli». Poi racconta come il destino l’abbia messa sulla... strada giusta, prima che quei soldi finissero davanti agli occhi di persone meno oneste: «Erano le 11. Sono uscita dal dentista, pioveva a dirotto. Ho chiamato mio figlio per chiedergli di venire a prendermi, ma era fuori Castello. E così sono andata a piedi, io da queste parti ci capito anche raramente». Ha fatto pochi passi e ha visto «tutte quelle banconote, sinceramente non le ho neanche contate. Ho pensato soltanto a raccoglierle, non ho guardato neanche dentro al portafogli».
E comunque i documenti non c’erano: «Fortunatamente - spiega l’agente Castellacci - c’erano un tesserino con il nome. Sono risalito alla residenza e gli ho telefonato». La verifica è stata semplice: «Gli ho chiesto se aveva il portafogli e poi quale tragitto aveva fatto per tornare a casa». Fugati i pochi dubbi sulla proprietà, Franco si è ripreso i suoi soldi e ha abbracciato Margherita: «Il suo è stato un gesto eccezionale».
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