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Comune di Empoli scova 400 furbetti di passi carrabili e Imu

Francesco Turchi
Comune di Empoli scova 400 furbetti di passi carrabili e Imu

Incarico a Equitalia per recuperare oltre 600.000 euro tra cittadini e imprese nella “lista nera” anche chi non ha pagato il suolo pubblico per gazebo e mercati

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EMPOLI. Quattrocento morosi nel mirino del Comune di Empoli. Che ha affidato a Equitalia il compito di recuperare oltre 600.000 euro di mancate entrate, con due incarichi firmati dalla dirigente del servizio tributi Anna Tani. Che, insieme al suo ufficio, ha effettuato una ricognizione sui mancati introiti, predisponendo il ruolo coattivo (in riscossione in unica soluzione).

Le “liste nere” sono due. Nella prima sono elencati 155 soggetti (tra cittadini e imprese), che non hanno versato l’Imu negli anni che vanno dal 2012 al 2014. C’è da dire che in molti casi si tratta di evasori seriali: se un nominativo - infatti - finisce nel mirino per il mancato pagamento di una annualità, scatta il “focus” anche sugli altri periodi e spesso si scopre che lo stesso soggetto è recidivo. E infatti siamo di fronte a una cifra decisamente importante: in 155 dovranno sborsare qualcosa come 553.000 euro (comprensivi di imposta, sanzioni, interessi e spese di notifica), circa 3.500 euro ciascuno, ma probabilmente nella lista ci sono alcuni maxi-evasori che rendono poco attendibile il dato medio.

Tuttavia la battaglia anti-morosi non si esaurisce con l’imposta municipale unica. L’operazione riguarda, infatti, anche i mancati pagamenti della Tosap (Tassa per l’occupazione del suolo pubblico) ed era già stata messa in atto lo scorso anno per un totale di circa 35.000 euro.

La somma in ballo stavolta è di poco superiore ai 60.000 euro, con una platea molto più vasta rispetto a quella dell’Imu: si tratta complessivamente di 225 tra persone fisiche e giuridiche, che negli ultimi anni si sono “dimenticati” (per distrazione, scelta o necessità) di versare la tassa al Comune di Empoli, che gestisce direttamente da tre anni la Tosap, dopo che il servizio in precedenza era stato affidato in concessione a una società esterna. Peraltro la reinternalizzazione ha causato anche qualche problema a causa di posizioni duplicate in banca dati, con la conseguenza che alcuni soggetti (poi rimborsati) che si erano visti recapitare le cartelle nonostante avessero già regolarmente pagato.

In questo caso l’oggetto della morosità varia: si va dal mancato pagamento del passo carrabile (nella stragrande maggioranza dei casi), fino agli ambulanti che non hanno regolato i conti con gli uffici di via Del Papa per l’occupazione del suolo in occasione dei mercati, per esempio. Ma ci sono anche commercianti che non hanno saldato il debito (del tutto o in parte) per le strutture esterne (dehors, pedane ecc.).

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