Affreschi staccati a Palazzo pretorio
Il Comune ha stanziato già quindicimila euro per tamponare i danni sull’intonaco di due stanze
CERTALDO. Si stacca l'intonaco dagli affreschi di Palazzo Pretorio e il Comune deve nuovamente mettere mano al portafoglio stanziando 15mila euro. Un intervento urgente per mettere in sicurezza le opere storiche del tredicesimo secolo, prima che possano rovinarsi irrimediabilmente. Sono due i punti critici, il primo riguarda l'affresco che si trova nell'appartamento del Vicario, il secondo è l'intonaco nella Sala dei Tormenti.
E una sorta di vero "tormento" sta diventando Palazzo Pretorio per il Comune di Certaldo, con una indagine aperta da parte di Procura della Repubblica, Genio civile e Corte dei conti, che hanno messo nel mirino i lavori di restauro costati oltre un milione e mezzo di euro.
In questo caso i lavori necessari al salvataggio degli affreschi e dell'intonaco, non erano stati inseriti all'interno dei tre lotti che, fra i vari capitoli, hanno interessato gli stemmi della facciata. Così dopo la relazione del Genio civile con 13 criticità nelle opere effettuate, all'interno del palazzo sono stati segnalati distaccamenti dell'intonaco e dopo il nullaosta della Soprintendenza è cominciato la messa in sicurezza delle superfici.
Un intervento che è stato definito urgente, come spiegato dall'amministrazione comunale, al momento nelle mani dell'azienda di Fabrizio Iacopini che ha sede a Castelfiorentino che procederà al "consolidamento e restauro delle decorazioni, stemmi e intonachi". La decisione di stanziare i 15mila euro pone così tutte le condizioni e gli interventi da mettere in campo per salvaguardare questo patrimonio, che, così come gli stemmi della facciata che furono oggetto di restauro nel 2011, necessitano di verifiche e controlli.
Con questo primo intervento tampone l'amministrazione comunale punta così a fare una completa diagnosi degli affreschi conservati al piano terra e al primo piano per monitorare poi anche la qualità e la tenuta. In seguito sarà inviata una relazione alla Soprintendenza con un eventuale progetto conservativo e di restauro.
Le intemperie atmosferiche e lo scorrere del tempo sono alla base delle prime ipotesi avanzate per questi danni che hanno allertato l'amministrazione comunale e l'hanno costretta a spendere nuovamente in un Palazzo pretorio dove il Genio civile ha riscontrato 13 punti in cui gli interventi di restauro e di conservazioni non solo non sarebbero stati risolutivi ma sarebbero stati dannosi per lo storico simbolo della Valdelsa.
Un aggravio di problemi e disagi per la giunta di Certaldo che dal giugno 2015, momento in cui ha deciso di chiudere cautelativamente alcune sezioni del Palazzo dopo che gli uffici si erano accorti che un documento non era stato inviato al Genio civile, sta percependo minori introiti con il biglietto ridotto per i musei.
E che ora dovrà affrontare nuovi lavori per mettere definitivmente la parola fine ai lavori di restauro.
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