Il Tirreno

Empoli

notte di follia

Picchia un commerciante, poi scatena il caos alla polizia

Francesco Turchi
L'intervento del 118 in commissariato e il titolare dell’attività, Jasvir Sing (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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L'intervento del 118 in commissariato e il titolare dell’attività, Jasvir Sing (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Prende a pugni il giovane e spacca bottiglie di vetro per rubare quattro birre. In commissariato a Empoli dà in escandescenze, sedato dal 118 e denunciato 

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EMPOLI. Ha aggredito un commerciante, colpendolo anche con un pugno al volto. Ha spaccato alcune bottiglie di vetro dentro al locale. Poi si è avventato sul frigo dietro al banco, si è preso quattro birre ed è scappato. Ma è stato preso dalla polizia, che l’ha portato in commissariato. E qui è andata in scena la seconda parte dello show: l’uomo ha dato in escandescenze. Gridando, sbattendo la testa contro il muro. Gli agenti l’hanno bloccati e hanno chiesto l’intervento del 118.

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I soccorritori l’hanno sedato e trasportato al pronto soccorso di Empoli. Dove nel frattempo era arrivato anche il commerciante picchiato. Il protagonista della notte di follia è ancora lui, il ventisettenne senegalese che già lo scorso 29 aprile, completamente ubriaco, era finito nella fontana di piazza della Vittoria, con le forze dell’ordine e i soccorritori che dovettero lottare a lungo - sotto gli occhi di decine di persone - per tenere fermo il ragazzo (ferito), che non ne voleva sapere, urlando e dimenandosi. 

Stavolta ha preso di mira il Kebap “La stazione” di via Palestro a Empoli. «Quando è entrato - racconta Jasvir Sing, di nazionalità indiana, titolare dell’attività - c’era soltanto il mio dipendente. L’ha preso a pugni e ha spaccato alcune bottiglie di vetro», dice mostrando le mattonelle spaccate: «Ho ripulito tutto, stamani quando sono arrivato c’era il caos». Jasvir, come molti altri titolari di attività commerciali della zona, conosce l’aggressore: «Non è la prima volta che combina guai. Quando entra qui cerco sempre di tenerlo calmo e di farlo restare il minor tempo possibile, per tutelare gli altri clienti. Ma mi chiedo come sia possibile che nessuno riesca a fermarlo. Il mio dipendente? Oggi non è venuto a lavorare, è sotto-choc. Stanotte è andato al pronto soccorso per farsi medicare. Mi ha raccontato che quell’uomo, dopo averlo colpito, si è allontanato con quattro birre».
 
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Ed è andato a scolarsele poco distante. Ma nel frattempo il giovane del Kebap ha chiamato la polizia e ha fornito la descrizione dell’aggressore. Che è stato beccato poco più tardi, sempre in zona stazione. Gli agenti l’hanno preso e - nonostante le resistenze - portato in commissariato. Dove il senegalese, di corportatura decisamente robusta e in stato di alterazione, ha dato in escandescenze. Non essendo stato preso in flagrante, ha evitato le manette e se l’è cavata con una denuncia. Ma nonostante questo era una furia ed è arrivato a sbattere più volte la testa contro il muro. A quel punto gli agenti hanno chiesto l’intervento del 118, che ha inviato in piazza Gramsci l’automedica e un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Empoli. I soccorritori sono riusciti a legarlo sulla barella e a trasportarlo - una volta sedato - al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli. 
 

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