Il Tirreno

Empoli

La Misericordia del Giubileo guida i cavalli del cencio

di Luciano Gianfranceschi
La Misericordia del Giubileo guida i cavalli del cencio

Un boato accoglie in piazza Vittorio Veneto l’opera realizzata dall’artista Andrea Meini

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FUCECCHIO. La grande attesa è finita alle 22.35. In piazza Vittorio Veneto, la più bella della città, è stato svelato il cencio del 36° palio delle contrade. Il drappo esce dalla scalinata del Museo, attraversa la folla in un tripudio di colori, mentre i presidenti delle contrade sono in attesa, ai piedi della Collegiata, insieme a monsignor Andrea Cristiani per la benedizione. Centinaia di appassionati hanno al collo il foulard con i colori della contrada che sostengono con passione tutto l’anno e nel cuore la speranza di portarsi il drappo in sede domenica sera. Sfilano i foulard, provano a strusciare il cencio, perché è di buon auspicio. Lo speaker Giovanni Pellegrini chiama i figuranti di tutte le contrade, compresi quelli di Torre che è squalificata dalla corsa ma parteciperà alla sfilata di domenica mattina.

All’ingresso in piazza della contrada Cappiano, il presidente dell’associazione Palio, Massimo Billi, invita i presenti a ricordare Marco Carli, contradaiolo calligiano, scomparso nella serata di lunedì, con un applauso, seguito da un minuto di silenzio.

Poi il cerimoniale riparte, fino all’ingresso del grande protagonista della serata: il cencio. Che ha il colore nei primi piani, come aveva anticipato il sindaco Alessio Spinelli, mentre il simbolo importante è il Giubileo della Misericordia a occhi chiusi, col cappuccio nero sul volto. Poi due cavalli del Palio, uno bianco e l'altro nero richiamano lo stemma del Comune di Fucecchio. C'è anche una grande effige con inciso in latino "Jubileum Misericordiae". E più sotto ancora gli stemmi e i colori della Misericordia e quelli del Comune. Un altro simbolo platonico è la biga alata con un cavallo bianco che riprende la ragione, e quello nero l'istinto: entrambi i cavalli sono guidati con mano ferma dalla Misericordia. Anche il nuovo vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca quando si era insediato e quando è venuto in chiesa a Fucecchio, aveva ricordato che quest'anno ricorreva l'importante Giubileo della Misericordia. Non ci sono parole per descriverlo, va visto da vicino. Bene ha fatto il pittore dell'arte sacra, il maestro Andrea Meini, 50 anni, empolese, l'artefice del "cencio" che andrà alla contrada vincitrice palio, domenica prossima nelle corse a cavallo nella buca D'Andrea, agli "ordini" del mossiere Gennaro Milone. L'artista ha realizzato un drappo molto colorato, ma è conosciuto in città per aver affrescato in sacrestia della chiesa Collegiata la parete di san Giovanni, e realizzato il busto di san Teofilo. Il curriculum è corposo, per i tanti lavori ben realizzati.

Ma l’attenzione della serata era concentrata anche sull’ordine della sfilata del corteggio storico di domenica mattina (partenza alle 9.30 da piazza Aldo Moro). Aprirà il corteo - come da tradizione - la contrada campione uscente (Querciola); poi nell’ordine San Pierino, Massarella, Porta Bernarda, Botteghe, Samo, Cappiano, Torre, Ferruzza, Borgonovo, Porta Raimonda e Sant’Andrea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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